A Sant’Agata sul Santerno apre “L’angolo del Market di Giusy”, il negozio di Giuseppina Manfredonia. Una scelta nata da esperienze personali e dal legame con l’alluvione, che diventa simbolo di rinascita. Tra accoglienza, servizio e attenzione alla comunità, il market rappresenta un segnale concreto di ripartenza

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Nel cuore ancora segnato dall’alluvione, tra cantieri aperti e una comunità che prova a ricucire le proprie ferite, a Sant’Agata sul Santerno c’è una saracinesca che si alza ogni mattina con un significato che va oltre il commercio. È quello de “L’angolo del Market di Giusy”, il negozio inaugurato sabato 11 aprile in piazza Garibaldi da Giuseppina Manfredonia, una scelta che parla di rinascita personale ma anche di fiducia in un paese che cerca di tornare a vivere.

«Questo negozio nasce perché mi piace lavorare – spiega – e, dopo aver lasciato il lavoro per qualche anno in quanto mamma di tre figli, volevo aprire una mia attività a Sant’Agata sul Santerno, sia per mia rinascita personale, sia per dare un’alternativa al paese». Una decisione maturata nel tempo, dopo una lunga esperienza nel settore alimentare e una pausa dedicata alla famiglia. «Ho lavorato alla Conad di Mordano per quindici anni, poi mi sono fermata quando ho avuto il mio terzo figlio, dedicandomi a una impresa di pulizie».

Un’esperienza del passato

La scelta del luogo, però, non è casuale. «Ho scelto Sant’Agata sul Santerno perché mi ha ricordato una tragedia che ho vissuto nel 1998 a Episcopio, frazione di Sarno, dove ho vissuto una alluvione». Un ricordo personale che si intreccia con quanto accaduto in Romagna. «Per me quello che è accaduto qui era una situazione che avevo già vissuto». Da qui la volontà di mettersi in gioco proprio in un territorio ferito. «Mi ero accorta che non c’era un alimentare in paese».

Ma l’obiettivo non è solo economico. «Ormai non c’è più contatto umano tra le persone, tra negozianti e clienti, manca quasi la voglia di fermarsi e sorridere. A me piace il contatto con la gente». Nel suo negozio, frequentato soprattutto da persone anziane, questo si traduce in un servizio fatto prima di tutto di accoglienza. «La mia prima settimana di lavoro è andata bene, le persone sono state molto gentili e pazienti con me. Ho avuto una bella risposta dal paese, che mi fa sentire utile».

Un’esperienza che si distingue anche per alcune scelte precise, come quella di non vendere pane fresco. «Non voglio fare concorrenza all’unico forno del paese: sono qui per dare qualcosa in più, non per togliere ad altri». Un’idea di commercio che punta a rafforzare il tessuto locale.

Le parole del sindaco

All’inaugurazione era presente anche il sindaco Riccardo Sabadini, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa. «Ha scelto Sant’Agata perché è stata al nostro fianco durante quei drammatici momenti di maggio 2023 e voleva fare qualcosa per la nostra comunità». Un gesto che «riempie di grande gioia», perché il paese «si arricchisce di una nuova attività di prossimità».

Oggi Giuseppina manda avanti il negozio da sola, tra sacrifici e soddisfazioni quotidiane. «È dura, perché lasciare la famiglia la mattina è un piccolo sacrificio, ma i miei figli vedono che io sono felice». E proprio questa serenità è il motore che la spinge a guardare avanti. «Le mie prospettive sono quelle di tenere aperto questo negozio per più tempo possibile. Non mi aspetto grandi cose dal punto di vista economico, mi basta quello che è sufficiente per andare avanti». In un paese che sta ancora cercando di ritrovare il proprio equilibrio, storie come questa diventano piccoli segnali di ripartenza. «Mi sento come a casa mia», termina emozionata.