Otto stelle Michelin, quattro chef e un solo obiettivo: sostenere la lotta contro il cancro in Romagna.

L’evento in favore dello Ior si terrà al Villa Abbondanzi Resort

Tra due giorni, mercoledì 10 giugno, il Villa Abbondanzi Resort di Faenza riaprirà le sue porte alla solidarietà con “La Cena delle Stelle” dell’Istituto Oncologico Romagnolo: ormai una tradizione del territorio ma anche una serata esclusiva e unica, in cui quattro chef stellati fanno eccezionalmente squadra per fare la differenza.

Il menù della serata

Anche per questa nuova edizione Igles Corelli, autentico motore e ideatore dell’evento, pluripremiato chef e maestro indiscusso della ristorazione italiana coi suoi 5 “Oscar della cucina”, ha messo insieme una “banda” d’eccezione. Agli antipasti Mariano Guardianelli, di stanza a Rimini presso il Ristorante “Abocar due cucine”: porterà un piatto a base di zucchina arrosto, rucola e pepe verde. Per i secondi si resta a Rimini, dove sulla spiaggia di Miramare sorge il Ristorante “Guido”, stella Michelin dal 2008 la cui proposta è curata da Gianpaolo Raschi: per lui una composizione che prevede calamaro gratinato con pesto di erbe alla brace in salsa di rafano e arrosto.

Dulcis in fundo, è il caso di dirlo, Agostino Iacobucci, chef campano che portato un “Oscar della Cucina” a Cesenatico presso il suo Ristorante “Ancòra”: il dessert proposto sarà un babà a tre lievitazioni, tra classicismo e innovazione. Tre professionisti che portano eccellenza sul nostro territorio, quindi, e che si affiancheranno a un decano come Igles Corelli, che si occuperà dei primi con una lasagnetta croccante alla marinara, fondente di Pomodoro del Piennolo e bottarga all’Armagnac, per offrire ai partecipanti una serata esclusiva e irripetibile. Ogni portata sarà accompagnata da un vino in abbinamento offerto da Terre Cevico, main partner dell’iniziativa: la serata avrà un costo di 180 euro a persona.

Le parole di Corelli e Miserocchi

«La mia sensibilità nei confronti della mission dello IOR nasce purtroppo per i casi di tumore che ho avuto in famiglia – afferma proprio lo chef Corelli – sia mio padre che mia zia sono venuti a mancare a causa di questa malattia, quindi mi sono avvicinato a questa non-profit per fare la mia parte affinché la ricerca faccia passi avanti contro questa patologia. È il sesto anno che proponiamo “La Cena delle Stelle” se consideriamo anche la “Reunion Trigabolo” del 2024: sono eventi a cui è sempre un piacere partecipare anche al di là della buona causa, perché si trasformano in occasioni per rivedere amici e colleghi chef. Direi che questo format funziona perché la partecipazione è sempre stata importante: sono serate che diventano feste bellissime, sentite, emozionanti, in una parola un successo».

Se la ricerca sarà alla base dell’anima gastronomica della serata, con piatti particolari ed esclusivi a impreziosire l’esperienza di chi sarà presente, anche la parte solidale non sarà da meno. Tutto il ricavato della “Cena delle Stelle 2026” sarà utilizzato per implementare la prevenzione oncologica al femminile in Romagna, per l’individuazione di tumori al seno in fase sempre più precoce, guaribile, con un impatto sulla qualità di vita delle donne il più leggero possibile.

Il progetto sostenuto è volto a garantire un aggiornamento dei sistemi mammografici in grado di migliorare la precisione diagnostica, di ridurre il numero dei falsi negativi, di diminuire le tempistiche delle procedure rendendole anche meno invasive. Grazie alle novità introdotte, infine, non sarà solo più semplice la ricerca dei tumori per i Centri di Prevenzione Oncologica di tutta la Romagna: i professionisti che lavorano all’individuazione delle neoplasie in fase precoce potranno prendere in carico anche i casi più complessi, evitando alle pazienti la necessità di trasferirsi per afferire a strutture nazionali con tecnologie più avanzate.

«Era importante per noi come organizzazione, all’indomani di una manifestazione focalizzata su diagnosi precoce e prevenzione come “IOR Life”, continuare a battere su questo tasto – spiega il direttore generale IOR, Fabrizio Miserocchi – il progetto scelto ha anche il valore aggiunto di essere una iniziativa di cui potrà beneficiare tutta la Romagna, più nello specifico le circa 230.000 donne a cui si rivolge lo screening mammografico: uno strumento, quello dello screening, che ha dato un grande contributo all’aumento dei tassi di sopravvivenza per il tumore al seno, la neoplasia di gran lunga più diagnosticata nel mondo.

Se nel nostro territorio circa il 90% delle pazienti con questa patologia sono vive a cinque anni, lo dobbiamo anche e soprattutto agli alti tassi di adesione ai programmi di prevenzione secondaria e al senso di responsabilità con cui le cittadine del territorio rispondono: giunti a tali livelli è difficile alzare l’asticella ulteriormente ma abbiamo comunque il dovere di provarci, sfruttando ciò che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione».

Per maggiori informazioni sull’evento, basta visitare la pagina dedicata sul sito https://shop.ior-romagna.it/cena-delle-stelle-2026.html, inviare una mail a info@ior-romagna.it o telefonare alla sede IOR allo 0543.35929.