Si è conclusa con una partecipazione ampia e un forte coinvolgimento la VII edizione di Sorelle Festival, progetto culturale diffuso che per tutto il mese di marzo 2026 ha animato diversi territori della Romagna, proponendosi come spazio di incontro e riflessione condivisa.

Un festival diffuso tra territori e comunità

Promosso dall’Associazione Fatti d’Arte APS, Sorelle Festival ha attraversato le città di Faenza, Riolo Terme, Lugo, Fusignano e Gambettola, configurandosi non solo come rassegna culturale, ma come un vero spazio vivo di condivisione.

L’edizione 2026 si è distinta per la capacità di mettere in relazione generazioni, linguaggi e visioni differenti, offrendo una programmazione accessibile e articolata, capace di coinvolgere pubblici diversi senza perdere coerenza e intensità.

Il tema “Dive”: identità e consapevolezza

Al centro del festival il tema «DIVE. Non per vanità, ma per verità», proposto come chiave di lettura e percorso di approfondimento. Un invito a superare stereotipi e superficialità, per restituire profondità e complessità alle figure femminili e, più in generale, alle identità contemporanee.

Il tema ha attraversato tutte le iniziative, ponendo l’accento sulla necessità di un ascolto autentico e su una visibilità intesa come occasione di espressione e consapevolezza.

Una programmazione ricca e partecipata

Durante l’intero mese, il festival ha proposto mostre, incontri pubblici, performance, momenti musicali, presentazioni editoriali e laboratori partecipativi. Ogni appuntamento ha contribuito alla costruzione di un racconto condiviso, capace di intrecciare ricerca artistica e riflessione sociale.

Particolarmente significativi sono stati gli incontri dedicati a temi di attualità, come la violenza di genere, il ruolo dei dati e la narrazione mediatica, insieme alle esperienze laboratoriali che hanno coinvolto attivamente giovani e studenti.

La partecipazione ha superato le 5.000 presenze, segno di una crescente attenzione da parte della comunità. Al di là dei numeri, ciò che emerge è la qualità della presenza: sale partecipate, ascolto attento e un dialogo aperto tra i partecipanti.

Un impatto che guarda al futuro

Sorelle Festival si conferma come un progetto capace di generare un impatto duraturo sul territorio, favorendo il dialogo e la collaborazione tra realtà culturali, istituzioni e cittadini.

L’edizione 2026 ha contribuito a rendere più accessibile e condiviso il confronto sulle questioni di genere, coinvolgendo in modo significativo anche le nuove generazioni e il mondo della scuola.

Tra le iniziative di rilievo, il progetto dell’Archivio femminista digitale, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del premio Concittadini, ha avviato un percorso di valorizzazione della memoria femminista locale, con l’obiettivo di costruire un archivio condiviso e rafforzare una rete territoriale ampia e partecipata.