Una lavatrice a pedali. Un videogioco artigianale. Il restauro di un sentiero in montagna, idea che poi conquista il primo posto. Un fornello turbo. Una canoa da pesca, ma anche un rifacimento della propria sede. Fantasia al potere, domenica scorsa, nel San Giorgio degli scout della zona Ravenna-Faenza. Una giornata di sfide tra i reparti e squadriglie, ospitata dalla parrocchia San Paolo di Ravenna, in cui 280 tra ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni, in rappresentanza di 14 gruppi di Ravenna, Faenza, Cervia, Modigliana, Valdilamone, Bagnacavallo e Alfonsine, si sono cimentati in un vero e proprio contest per un totale di 12 specialità di squadriglia.

Fiera delle idee è stato ribattezzato, con un duplice obiettivo. Uno più ’agonistico’: il contest tra le imprese denominato “Scield” con in palio la possibilità di partecipare il prossimo 5-6 settembre a Bosco Albergati di Castelfranco Emilia a “Guidoncini verdi”. L’altro più ’formativo’. «L’obiettivo del contest è creare le basi per una contaminazione di idee – spiega Francesco Tampieri, uno degli incaricati alla branca esploratori guide della zona – in modo che i ragazzi e le ragazze possano trovare spunti e suggerimenti per costruire qualcosa che possa farli crescere nelle competenze».
“Sognare e osare per costruire un mondo migliore” ecco gli ingredienti della competizione che ha coinvolto quasi 300 giovani

La sfida è giunta al quarto anno e ha costituito la chiusura di un percorso di lavoro, durato dai tre ai quattro mesi, finalizzato all’esposizione e alla presentazione delle imprese delle varie squadriglie. «I ragazzi coinvolti partono da una base, da una capacità di sognare e di osare – sottolinea l’altra incaricata Giorgia Fogli – e con questa attività sperimentano un’avventura, passando attraverso le sei fasi proprie di un’impresa: l’ideazione, dove mettono insieme le loro idee con una mappa delle opportunità; il lancio, di solito una presentazione al resto del reparto o a genitori e familiari di quello che vogliono creare e realizzare; la progettazione con i posti d’azione assegnati per ciascuno indicati nella mappa delle opportunità; la realizzazione con la descrizione dettagliata di quanto fatto; la verifica sia personale che di squadriglia e del gruppetto con cui si lavora e infine la fiesta. Anche se l’impresa non va a buon fine, in ogni caso si festeggia quello che si è fatto, con la volontà, da parte chi non ha vinto, di riprovarci l’anno dopo». Il risultato finale è un insieme di idee, progetti e creazioni che hanno fatto emergere la creatività degli scout coinvolti.
Alle premiazioni sono risultate vincitrici Faenza 3 (reparto femminile) e Ravenna 2 (reparto maschile) per il grande gioco che si è svolto domenica.

Venendo alle imprese, il contest Scield dedicato alle imprese di reparto è stato vinto dal reparto maschile del Modigliana 1.
Le Pantere del Faenza 3 vincono il contest: rinnovato un sentiero a Campigna con l’aiuto del Cai

Tra le 26 imprese, vincitori assoluti sono state le Pantere Faenza 3, seguiti dalle Tigri Modigliana 1 e terzi i Cervi Faenza 3. Le Pantere del Fa3 hanno restaurato e rinnovato un sentiero di montagna in stato di abbandono e trascurato, vicino a Campigna. In collaborazione col Cai hanno sistemato segnaletica, sedute, cartelli.

La squadriglia del Modigliana 1 ha costruito un fornello turbo, un bidone di latta da campo che, pur con poca legna e grazi e all’impiego di tubi da stufa, riesce a produrre una fiamma sufficiente a scaldare nei giorni del campo.

Infine i Cervi hanno proposto lo studio e l’applicazione concreta di tecniche da cucina trappeur – il metodo essenziale utilizzato di solito quando ci si trova all’aperto – durante un’uscita a Trebbana con pernottamento.

Ora ci si prepara all’evento regionale legato ai “Guidoncini verdi”
Sullo sfondo c’è la partecipazione all’evento regionale: il 3 maggio si chiudono le pre iscrizioni. «L’anno scorso – ricorda Giorgia – siamo riusciti a portare una decina di squadriglie all’evento regionale, un appuntamento che coinvolge circa 600 squadriglie da tutta la regione, una sorta di fiera delle idee di tutti i gruppi che hanno vinto i Guidoncini verdi, da cui abbiamo preso spunto per la nostra edizione locale. Si torna a casa con tante idee in testa e la voglia di concretizzarle subito».
Massimo Montanari














