La maratona ha sempre il suo fascino con la lotta per eccellere nelle prime posizioni delle varie classifiche. Ma domenica c’è stata una piccola bagarre anche in coda al fine di riuscire a chiudere nel tempo massimo fissato dagli organizzatori. E don Luca Ravaglia c’è riuscito, seppur di poco. Antonio, padre di don Emanuele, nel timore di non farcela, dopo averlo accompagnato lungo tutto il tragitto ha accelerato nell’ultimo chilometro e in qualche modo ha trascinato anche il parroco a terminare nei tempi. Cosa riuscita a ben 672 degli atleti iscritti.

Prima donna Laura Gotti con un nuovo record

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La gara che si è corsa in clima mite e festoso come sempre. Sul traguardo il primo assoluto è risultato Khalid Jbari (Athl. Club 96 Al-peria) in due ore 25’56”, nel pieno rispetto dei pronostici, che ha preceduto di un paio di minuti il marchigiano Lorenzo Facchinetti; terzo Enrico Bartolotti (Liferunner) mentre il tre volte secondo delle ultime edizioni, David Colgan (Atl. Castenaso), stavolta è stato scalzato dal podio. In campo femminile onore a Laura Gotti (Rosa Running Team) che per le signore ha fatto registrare il nuovo record in 2h 40’39” del tracciato romagnolo. Alle sue spalle l’uruguaiana trapiantata in Italia Deyanira Esterlina Rodriguez Larreca (Filirun Team) giunta staccata di 19’ e 6”, uno in meno della terza: Roxana Maria Girleanu (GP Parco Alpi Apuane). E anche in questo caso Stefania Simonelli, seconda di ben quattro edizioni, stavolta è rimasta giù dal podio.
Soddisfazione per la GS Lamone e il suo presidente Angelo D’Ambrosio che ringrazia di cuore a tutte le associazioni del territorio e la parrocchia che hanno collaborato alla buona riuscita del-la manifestazione. Oltre al tracciato maggiore, con altri percorsi per appassionare più generazioni alla podistica. Ma tra sabato e domenica il centro storico di Russi è stato letteralmente preso d’assalto da podisti d’ogni parte d’Italia e non solo, con le loro magliette colorate e un variegato incrocio di dialetti.

Giulio Donati