Per il secondo anno, dopo il terremoto del 2023, la festa patronale di San Michele Arcangelo, titolare della chiesa di Abeto, in Valle Acerreta, si è tenuta nella sala e nel cortile di un ex agriturismo, in località Querceto, poco lontano dalla piccola frazione, grazie alla generosa disponibilità della famiglia Comida. La chiesa, che è sussidiaria della parrocchiale di Lutirano, è inagibile. La riuscita della festa è stata minacciata dal maltempo, ma all’ultimo il cielo ha concesso una tregua e l’impegno dei volontari che hanno allestito la sala per la celebrazione e preparato il rinfresco, è stato premiato da una buona partecipazione di fedeli. Le feste patronali delle chiese rurali rappresentano un occasione di ritrovo annuale per chi, ormai anziano, abitava un tempo nel territorio parrocchiale. Ed è soprattutto nelle zone collinari e montane che il fenomeno dello spopolamento, negli anni del dopoguerra, ha coinvolto la maggioranza della popolazione. La parrocchia di Abeto, prima dell’esodo verso la pianura, poteva contare su di una popolazione oltre dieci volte superiore a quella della attuale frazione, non più parrocchia autonoma dal 1986. In queste circostanze, si incontrano anziani che ricordano con emozione il luogo natio, il duro lavoro delle famiglie contadine di un tempo, scandito dalle feste e dalle ricorrenze religiose, le ristrettezze, e la gioia della vita semplice di allora. È l’occasione per sperimentare il senso di comunione ecclesiale all’interno di una unità pastorale perché senza una più ampia collaborazione le piccolissime parrocchie non possono riuscire a portare avanti tutte queste attività. In questo senso, la parrocchia di Lutirano può contare da anni sul valido sostegno del Coro Città di Modigliana, per le più importanti ricorrenze: un gruppo di persone che anima la liturgia con il canto e il servizio dei lettori e quant’altro. La messa delle 16 è stata animata da loro e presieduta da don Luigi Gatti. Al termine è stato servito un rinfresco preparato dai volontari, mentre una piccola orchestra romagnola dilettava i presenti. L’appuntamento è per il prossimo anno, il pomeriggio dell’ultima domenica di settembre.














