Da venerdì 13 ottobre, nel teatro dei Filodrammatici Luigi Antonio Mazzoni in viale Stradone 7, la filodrammatica Bertón con il Bota sò 2023 dà il via alla stagione teatrale che continuerà poi fino a oltre metà maggio 2024. Il 2023 segna una tappa importante nella storia della Bertón, iniziata ben 140 anni fa; nel maggio del 1883, infatti, i Salesiani di don Bosco, appena insediati in Borgo, organizzarono le prime recite sotto i portici del cortile di S. Antonino gettando le basi di una filodrammatica borghigiana.

140 anni di storia

Grazie all’impegno di alcuni parroci l’attività teatrale dei borghigiani continuò, fra alti e bassi, anche dopo il trasferimento dei Salesiani dentro le mura faentine. Nel 1897 infatti, don Giovanni Mazzotti (parroco di S. Antonino dal 1896 al 1909, anno della sua morte) fece costruire in fondo al cortile una fattispecie di teatro. Sarà poi il suo successore don Natale Valenti (parroco dal 1909 al 1921) a realizzare quel teatrino di cui c’è ancora traccia nei locali della Agenzia borghigiana della Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese che alla Bertòn ha sempre dato e continua a dare il suo sostegno. Quando si entra in quello che era il teatro di don Valenti, su un’arcata si legge ancora chiaramente la scritta “Ludere discendo” in cui è racchiusa l’essenza del fare teatro, cioè “imparare divertendo e divertendosi”. Lì, sotto quell’arcata, si sono formati quei borghigiani che nel maggio del 1921 decisero di intitolare la loro filodrammatica a Angelo Pietro Bertón (un veneto di Bassano del Grappa trapiantato a Torino), autore di tante popolari commedie per teatri parrocchiali, morto l’anno prima. Negli anni fra la prima e la seconda guerra mondiale l’attività della Bertón ebbe un ritmo che definire frenetico è dir poco: spettacoli a ripetizione, preparati alla meglio, quasi lì per lì, con cadenza per lo più settimanale con frequenti tournée in giro per i vari teatrini della Romagna dal piano al monte.

Nel dopoguerra

Nell’immediato secondo dopoguerra don Eugenio Ceroni (parroco dal 1945 al 1969) riuscì a costruire sulle macerie del campanile di S. Antonino (fatto saltare dai tedeschi) quello che era ed è ancora il Cinema-teatro Europa. Don Ceroni fu anche uno dei primi parroci a dare il consenso a recite miste. Fu una grossa conquista per la filodrammatica Bertón che potè portare sul palcoscenico uomini e donne insieme senza dover più ricorrere a ridicoli travestimenti. L’attività della Bertón in quegli anni diventò via via più intensa, prima con commedie in italiano, poi sempre più spesso con le dialettali e sono tanti gli attori e le attrici protagonisti della storia di quel periodo. Giuliano Bettoli, Franz Cortesi, Giuseppe Piccinini, Cesare Piolanti, Renzo Pompignoli… Maria Grazia Pezzi, Renza Marchi, Elena Castellari, Lidiana Calderoni, Germana Ricci… (e chiedo scusa ai tanti altri che non cito) portarono con successo gli spettacoli della Bertón nei teatri parrocchiali, comunali e nei circoli di tutta la Romagna. Per la compagnia borghigiana furono anni di grandi soddisfazioni, ma anche di sacrifici e di disagi (dovuti soprattutto dal poter disporre solo saltuariamente dei locali e del palcoscenico del Cinema-teatro Europa), superati grazie alla passione per il palcoscenico sostenuta e trasmessa da quegli incredibili trascinatori che sono stati Giuliano Bettoli e il suo allievo Luigi Antonio Mazzoni. Grazie a loro due, a don Gino Montanari e all’allora Amministrazione delle Opere Pie, la filodrammatica Bertón nel 1994 trovò finalmente “casa” (per usare un espressione di Giuliano) ristrutturando e ampliando il teatro della Casa di riposo, ormai in stato di abbandono. Finì così il peregrinare della Compagnia fra scantinati, abitazioni private, sale concesse dal buon cuore dei Francescani dei Salesiani e prese vita il teatro dei Filodrammatici con un’attività sempre più intensa di spettacoli, rassegne e laboratori, in lingua e in dialetto, per giovanissimi e meno giovani, guidati per tanti anni da Luigi e, attualmente, da chi si è formato alla sua scuola. Compiere 140 anni e arrivarci attivi e in buona salute non è da tutti! La Bertón ci è riuscita e se ne volete la prova venite a trovarci al Teatro dei Filodrammatici Luigi Antonio Mazzoni.

Info e programma

Il programma della stagione è disponibile sul sito della Bertón, nei manifesti affissi in città e nel forese proprio in questi giorni, nei pieghevoli distribuiti in teatro e un po’ ovunque. I biglietti li potete prenotare telefonando al 377-3626110 il lunedì e il mercoledì dalle 20 alle 21, su WhatsApp attivo tutti i giorni oppure acquistare direttamente all’ingresso dei Filodrammatici nelle serate di spettacolo. Nella foto a destra è riprodotta la copertina del pieghevole in cui compare Silvano Tambini, bertoniano da sempre, nei panni di Scaraboc, uno dei personaggi più caratteristici di Tri dè int e’ foran vëc, la bellissima commedia che verrà replicata sei volte nel mese di novembre.

Mario Gurioli