Grazie alle ricerche di Andrea Casadio, autore di vari studi sulla realtà economica e sociale romagnola, è stata svelata la vera identità della Zabariona.
Zabariona, una delle presenze più iconiche del territorio
La storia dell’ostessa più famosa di Romagna è racchiusa nel volume presentato questa mattina durante una conferenza stampa, all’Osteria La Zabariona, dal titolo “La Zabariona ritrovata. La vera identità e la vera storia dell’ostessa più famosa di Romagna e della sua locanda”.
L’accurata ricerca di Casadio ha fatto riemergere dall’oblio in cui era affondata una delle presenze più iconiche del territorio a oltre un secolo dalla sua comparsa ad opera della fantasia letteraria di Olindo Guerrini, fra quelle della variegata galleria di personaggi che popola i Sonetti Romagnoli. Il libro, edito da “Il Ponte Vecchio”, riporta una prefazione di Andrea Rondinelli, titolare dell’attuale osteria, e un saggio introduttivo di Eraldo Baldini sulla Romagna delle osterie. Alla conferenza erano presenti l’editore Marzio Casalini, Eraldo Baldini, antropologo e romanziere, Andrea Rondinelli, oste e divulgatore della cucina romagnola, e Oscar Manzelli, vicepresidente Slow Food Ravenna Aps.
Le dichiarazioni
“Quando nel 2020 ho avviato questa attività ho scelto questo nome perchè da piccolo, nella tavernetta di casa mia a Sant’Alberto mio padre mi leggeva spesso i sonetti di Olindo Guerrini – ha raccontato Rondinelli – e tra questi il famoso sonetto dedicato alla Zabariona. Poi da mia nonna ho appreso la passione per la cucina romagnola e quando preparava da mangiare mi mettevo spesos accanto a lei”.

“Questo locale è segnalato nella Guida Slow food delle osterie d’Italia – ha ricordato Manzelli – insieme al ristorante Al Cerchio e a La Rustica. In provincia sono segnalate Al Deserto di Cervia, Da Luciano a Russi, Cà Murani a Faenza e Manueli a Santa Lucia di Faenza. E sempre in questa città c’è La Baita, unico locale a fregiarsi della chiocciola”.
Presentazione ufficiale il 10 novembre
L’opera, già in vendita nelle librerie, sarà ufficialmente presentato al pubblico ravennate martedì 10 novembre alle 17.30 nella sala Pier Paolo D’Attorre del Centro Relazioni Culturali.














