Il percorso di digitalizzazione dell’Unione della Romagna Faentina compie un ulteriore passo in avanti. La Giunta dell’Unione ha recentemente approvato gli indirizzi per l’utilizzo delle economie residue e dei fondi non spesi derivanti dai progetti della Missione 1 Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dedicati alla trasformazione digitale della pubblica amministrazione.
Completati i progetti presentati nell’ambito della strategia nazionale “PA digitale 2026”
I progetti presentati dall’Ente nell’ambito della strategia nazionale “PA digitale 2026” sono stati completati e formalmente asseverati dall’organo verificatore. Trattandosi di finanziamenti erogati nella forma di importo forfettario al raggiungimento degli obiettivi previsti, il completamento delle attività entro i termini ha generato risparmi di gestione che, in base alle direttive del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, possono essere interamente riutilizzati dall’Ente per rafforzare la propria infrastruttura tecnologica.
La delibera approvata dall’esecutivo dell’Unione traccia una linea precisa per superare la percezione del PNRR quale strumento rivolto esclusivamente alle opere pubbliche umane e alla rigenerazione urbana, mostrando le ricadute concrete della transizione tecnologica nei servizi ai cittadini e nella gestione delle infrastrutture territoriali.
I risultati conseguiti e la prosecuzione dei servizi
Le risorse del PNRR finora impiegate hanno consentito di completare l’infrastruttura per il fascicolo del cittadino, il restyling dei siti istituzionali e l’adeguamento dei primi servizi online secondo i modelli previsti. Sono stati inoltre integrati i sistemi nazionali di pagamento pagoPA, l’App IO, la Piattaforma Notifiche Digitali e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, oltre all’avvio della digitalizzazione dei procedimenti SUAP-SUE per le attività produttive ed edilizie. I fondi residui garantiranno la continuità operativa e il mantenimento di queste piattaforme per un arco temporale di almeno cinque anni.
Le linee di sviluppo: intelligenza artificiale, gemello digitale e cybersicurezza
La programmazione delle economie residue individua tre direttrici strategiche d’intervento. In primo luogo, si mira all’evoluzione dell’ecosistema digitale con lo sviluppo del Gemello Digitale (Digital Twin), uno strumento avanzato di modellazione tridimensionale e analisi del territorio a supporto della pianificazione, della protezione civile e del monitoraggio delle infrastrutture. L’esperienza ha già visto un primo rilievo digitale nel territorio comunale di Brisighella mediante l’uso di droni e sensori LiDAR per la mappatura della rete viaria e dei percorsi collinari, finanziato tramite il bando “Risorse in Comune”. L’obiettivo dell’Unione è ora quello di elaborare i dati estrapolando elementi quali segnaletica e alberature, per poi estendere il modello su scala sovracomunale.
Parallelamente, si avvierà l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nei processi interni, come la protocollazione e la gestione delle fatture, l’adozione della modellazione BIM per le opere pubbliche sopra i due milioni di euro e l’adeguamento dei gestionali alla nuova contabilità economico-patrimoniale Accrual.
Un secondo ambito è dedicato al rafforzamento della cybersicurezza e delle dotazioni per migliorare la sicurezza informatica dell’Ente tramite piattaforme avanzate di monitoraggio dei rischi, test di vulnerabilità e percorsi di formazione per il personale contro le minacce informatiche e le frodi digitali.
Infine, un terzo pilastro prevede l’ammodernamento delle postazioni di lavoro attraverso un piano pluriennale di aggiornamento dell’hardware e dei software in dotazione ai dipendenti dell’Unione, con l’introduzione di postazioni ad alte prestazioni per le analisi territoriali GIS e la dotazione di sistemi evoluti per le videoconferenze e la formazione a distanza. L’intero piano non comporta alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio dell’Unione o dei Comuni facenti parte del territorio, basandosi esclusivamente sull’impiego delle economie maturate sui contributi PNRR già incassati.
Le dichiarazioni di Luca della Godenza, vicepresidente dell’Unione della Romagna Faentina
«Con questa scelta – sottolinea Luca Della Godenza, sindaco di Castel Bolognese e vicepresidente dell’Unione della Romagna Faentina- trasformiamo i risparmi ottenuti grazie alla buona gestione dei progetti PNRR in nuovi investimenti per il futuro dell’Unione. Sono risorse già acquisite che possiamo reinvestire per rafforzare i servizi, le infrastrutture digitali e la capacità operativa dei nostri Comuni.
Intelligenza artificiale, cybersicurezza e Gemello Digitale rappresentano strumenti concreti per rendere più efficienti i processi amministrativi, aumentare la sicurezza dei sistemi e conoscere sempre meglio il territorio. Una conoscenza più precisa di strade, alberature e infrastrutture ci permetterà di programmare con maggiore efficacia manutenzioni, opere pubbliche, pianificazione urbanistica e attività di protezione civile. Vogliamo costruire una pubblica amministrazione più moderna, veloce e capace di utilizzare dati e nuove tecnologie per offrire servizi sempre più semplici e tempestivi. Dopo aver completato gli obiettivi di PA digitale 2026, proseguiamo questo percorso investendo le economie disponibili nella trasformazione digitale dei sei Comuni dell’Unione».














