Il ravennate Roberto Rosetti, 71 anni, ex funzionario Coldiretti, a lungo Segretario di Zona per l’area di Ravenna, è il nuovo presidente provinciale di Coldiretti Senior, il movimento dei pensionati coltivatori dell’Organizzazione agricola.
L’importanza dell’esperienza e del contributo dei senior
L’associazione, che ha ringraziato il presidente uscente Giancarlo Merendi per l’ottimo lavoro svolto, si è riunita al Villaggio del Fanciullo in assemblea. Ospite il presidente nazionale dei Senior Coldiretti Giorgio Grenzi.
La riunione è coincisa col 2 ottobre, la Festa dei Nonni, che arriva in un periodo delicato per il settore agricolo, ma anche per tutte le famiglie, fra aumenti dettati dalle guerre e cambiamenti climatici. L’esperienza dei senior e il loro apporto e sostegno in famiglia, diventa quindi oggi ancor più fondamentale come sottolineato dal neo eletto Rosetti che dopo aver ringraziato per la fiducia ha posto l’accento sulla necessità di lavorare per valorizzare ulteriormente il ruolo dei pensionati attivi in società.
Le dichiarazioni di Nicola Dalmonte, presidente di Coldiretti Ravenna
Il presidente di Coldiretti Ravenna, Nicola Dalmonte, congratulandosi con Rosetti, ha sottolineato “quanto sia importante l’apporto dei senior nell’educazione delle nuove generazioni, anche in termini di divulgazione di corretti stili di vita. Sono i nonni, infatti, che soprattutto nelle campagne, continuano a trasmettere ai nipoti conoscenze, ricette, abitudini e valori legati al cibo e alla stagionalità dei prodotti, rappresentando un presidio di fronte alla crescente diffusione dei cibi ultraformulati e di abitudini alimentari non sempre corrette, con conseguenze sulla salute dei cittadini e sulle prospettive di reddito degli agricoltori.
La salvaguardia della salute al centro della giornata promossa da Senior Coldiretti Ravenna
Proprio la salvaguardia della salute è stata al centro della giornata promossa da Senior Coldiretti Ravenna con il pomeriggio che è stato dedicato ad un approfondimento legato alla prevenzione delle malattie della pelle in collaborazione con ANT.
“I pensionati agricoli sono sempre più protagonisti della vita delle comunità attraverso il loro impegno nelle scuole, negli orti urbani e nei progetti di agricoltura sociale. Un ruolo che si affianca a quello, altrettanto importante, di custodi delle tradizioni alimentari.
Una famiglia italiana su tre fa affidamento sui nonni per tenere in equilibrio i conti domestici
Ma il ruolo dei nonni va ben oltre l’educazione alimentare. Una famiglia italiana su tre fa affidamento su di loro per tenere in equilibrio i conti domestici, alle prese con l’inflazione e con il rincaro del carrello della spesa, sia attraverso un aiuto economico diretto che con il sostegno alla gestione dei figli, secondo un’indagine di Coldiretti Senior. Nelle famiglie in cui è presente almeno un nonno, sei su dieci si prendono cura dei nipoti, svolgendo di fatto il ruolo di babysitter, accompagnandoli a scuola e alle attività extrascolastiche. A questi si aggiunge il 32% che offre un sostegno economico diretto, mentre un ulteriore 8% contribuisce alle attività lavorative della famiglia, soprattutto nelle imprese artigiane e agricole, secondo un’analisi Coldiretti.
Per le famiglie italiane e per Coldiretti Senior Ravenna, i nonni pensionati rappresentano dunque una risorsa preziosa, il cui valore va ben oltre il sostegno economico.
“E’ importante, dunque – valorizzare una presenza che da sempre rappresenta un punto di riferimento per le famiglie e per le comunità – ha concluso Giorgio Grenzi, presidente nazionale di Coldiretti Senior, la più grande associazione italiana ed europea di pensionati del lavoro autonomo -. L’età avanzata non significa infatti rinunciare a un ruolo attivo: esperienza, competenze, memoria e capacità possono continuare a essere messe a disposizione degli altri, creando relazioni e generando valore.
Un ruolo che va riconosciuto anche in termini di sostegno al reddito e, in particolare, delle pensioni agricole. Per chi ha lavorato una vita in agricoltura, la pensione rappresenta una condizione fondamentale per mantenere autonomia e dignità”.














