Ottant’anni di sport, ma soprattutto ottant’anni di persone e di vita della comunità di Errano. La Polisportiva Corrado Zannoni ha festeggiato domenica 4 ottobre il traguardo degli ottant’anni dalla fondazione con un pomeriggio dedicato alla propria storia, raccontata attraverso immagini, testimonianze e protagonisti di ieri e di oggi. La società nacque il 14 febbraio 1946, un momento simbolico della storia del nostro Paese, in cui dieci ragazzi della parrocchia di Errano fondarono il Ges, Gruppo Errano Sportiva, per fare sport e divertirsi insieme. Primo presidente fu Corrado Zannoni, morto pochi mesi dopo, il 16 agosto, in un incidente mentre rientrava da una gita in bicicletta: la Polisportiva decise quindi di assumerne il nome in sua memoria.
Tanti ospiti per una grande festa
Ottant’anni dopo quella storia continua con oltre 250 tesserati, impegnati nel calcio Csi giovanile e adulti, nella pallavolo Csi, nel ciclismo giovanile fino ai 12 anni e nei corsi di ginnastica. La festa per l’anniversario si è svolta al Centro Polivalente “Casa Maria di Nazareth” di Errano. A fare gli onori di casa il presidente Stefano Chiozzini, insieme ai componenti del Consiglio direttivo. Alla giornata hanno preso parte, tra gli altri, don Luigi Guerrini, l’assessora allo Sport Martina Laghi, il consigliere regionale Niccolò Bosi, la consigliera nazionale Csi Bianca Lanzoni, il presidente del Csi Faenza Alessandro Neri, il presidente del Comitato provinciale di Ravenna della Federazione Ciclistica Italiana Carlo Vassura e Carlo Dalmonte, presidente del Comitato locale di Faenza de La Bcc. È arrivato inoltre il saluto di monsignor Mariano Faccani Pignatelli, per 27 anni parroco di Errano.

Condotto dal giornalista Maurizio Marchesi, il pomeriggio ha alternato ricordi e testimonianze sulla lunga storia della società a tre sessioni dedicate agli sport oggi praticati a livello agonistico dalla Polisportiva: pallavolo, calcio e ciclismo. Per la pallavolo, Marchesi ha dialogato con Maria Grazia Montevecchi, figura storica del volley faentino, ripercorrendo un’attività che dalla serie A continua oggi con le formazioni giovanili della Zannoni. Montevecchi ha attraversato da allenatrice diverse stagioni della pallavolo locale, contribuendo anche alla formazione di numerose generazioni di atlete successivamente arrivate ai massimi livelli.
La sessione dedicata al calcio ha avuto invece come protagonista Stefano Cassani, oggi allenatore del Carpi in Serie C, che nel dialogo con Marchesi ha parlato del calcio di oggi partendo dalla propria esperienza nel mondo professionistico.
Un passaggio che ha offerto anche il gancio verso il ciclismo. Stefano Cassani è infatti figlio di Davide Cassani, ex commissario tecnico della Nazionale italiana e ideatore del progetto ciclistico che oggi prende il nome di Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, formazione Continental con sede a Faenza. Il Team collabora con la Polisportiva Zannoni anche nell’organizzazione del GP Caffè Borbone, gara riservata alla categoria Juniores. Sul palco, insieme a Davide Cassani, sono quindi saliti Giovanni Carapia, Francesco Chicchi e Michele Coppolillo, in rappresentanza della dirigenza del Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, per raccontare il rapporto costruito con la Polisportiva e il collegamento tra l’attività ciclistica giovanile della Zannoni e un progetto che accompagna invece gli atleti verso le categorie superiori.
A seguire, uno spazio particolare è stato riservato alla lotta greco-romana, disciplina che ha scritto pagine importanti della storia della Zannoni. A ricordare quella stagione è stato Vittorio Dalmonte, riportando il racconto a una delle attività che hanno caratterizzato la Polisportiva nel corso della sua lunga storia. A completare il pomeriggio sono state le testimonianze di persone che hanno attraversato epoche diverse della società, tra cui gli ex presidenti Nicola Dalmonte e Renato Laghi, ex ciclista professionista. Un racconto nel quale i risultati sportivi si sono intrecciati con quello dell’associazione e delle tante persone (dirigenti, tecnici, atleti, famiglie e volontari) che ne hanno permesso l’attività nel corso di otto decenni.

Premiata inoltre, come volontaria, Silvia Ceroni, che con tutto il gruppo cucina «non ha mai fatto mancare piatti e dolci prelibati».
Il presente e il futuro

A rappresentare il presente sono stati invece i tanti ragazzi e ragazze che oggi praticano sport con i colori della Zannoni, riuniti per una foto di gruppo con le sezioni di calcio, pallavolo e ciclismo: un’immagine che ha messo insieme idealmente gli ottant’anni appena raccontati e la parte più giovane della Polisportiva.
Il pomeriggio si è concluso guardando agli anni che verranno. Il Consiglio direttivo 2024-27 è guidato dal presidente Stefano Chiozzini e dal vicepresidente Andrea Albonetti ed è composto inoltre da Luca Zauli, Nicola Dalmonte, Mattia Morganti, Filippo Alpi, Lorenzo Dalmonte, Nicola Serasini, don Luigi Guerrini, Valeriano Zama, Stefano Gallegati, Luca Marini e Pier Paolo Cattani, con Giovanni Carapia cassiere.
Il presidente Chiozzini: “Continuiamo il nostro impegno, giornate come questa danno speranza per il futuro”

Per il futuro «Continueremo a mantenere le attività che ci vedono impegnati quindi con pallavolo, ciclismo, ginnastica e calcio – ha detto il presidente Chiozzini -. Tra le novità stiamo cercando di promuovere una squadra di calcio per bimbi dai 6 ai 9 anni da praticare dopo al catechismo il sabato pomeriggio. Procederemo poi con l’organizzazione delle attività previste per il 2027 con il torneo di calcio giovanile per dieci serate in maggio e con le corse per Giovanissimi e Juniores».
Al termine della giornata di festa «provo tanta gratitudine per l’affetto caloroso delle persone che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza – commenta -. Essendo tutti volontari, dedichiamo tempo a questo lavoro per il bene dei ragazzi e delle famiglie e per mantenere viva la nostra frazione. Vedere che le persone hanno “reagito” è motivo di felicità. Nel mondo di oggi sempre di corsa e fatto di individualismo, giornate come quella di ieri ti danno positività e fanno sperare per il futuro».














