L’economia ravennate mostra segnali di crescita, secondo i dati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara-Ravenna, presentati. Prometeia rivede al rialzo la previsione per il 2026, con il valore aggiunto provinciale in crescita dello 0,4 per cento. Nel secondo trimestre crescono industria e costruzioni, mentre rallenta il commercio; bene anche l’export, che nei primi sei mesi dell’anno segna un +4,9 per cento.
Cresce il valore aggiunto
L’economia ravennate mostra segnali di ripresa e Prometeia, società italiana indipendente che si occupa di ricerca economica, analisi dei dati e previsioni sull’economia, rivede al rialzo la crescita del valore aggiunto provinciale per il 2026, stimata ora allo 0,4 per cento, due decimi in più rispetto alla precedente previsione. A sostenere il quadro sono soprattutto la ripresa dell’industria e delle costruzioni, mentre il commercio al dettaglio resta in difficoltà.
Manifatturiero il migliore
Nel secondo trimestre del 2026 la produzione dell’industria manifatturiera è cresciuta del 2,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche gli ordini sono aumentati, dello 0,6 per cento, con una crescita dell’1,3 per cento per quelli dall’estero. Un risultato migliore rispetto alla media regionale, dove la produzione è cresciuta dell’1,9 per cento.
Segnali positivi arrivano anche dall’edilizia, con un aumento del volume d’affari dell’1,9 per cento rispetto al secondo trimestre del 2025. Più difficile invece la situazione dell’artigianato edile, che registra un calo del 5,1 per cento, soprattutto per la diminuzione degli interventi di ristrutturazione dopo la fine degli incentivi.
Il commercio rallenta, cresce l’export
Il dato più debole riguarda il commercio al dettaglio, che nel secondo trimestre registra un calo dello 0,9 per cento. L’inflazione e la maggiore prudenza nelle spese continuano a pesare sui consumi. Il settore alimentare cresce del 3,7 per cento in valore, mentre quello non alimentare scende del 2,7 per cento. In lieve calo anche la grande distribuzione organizzata, a -0,2 per cento.
Continua invece la crescita delle esportazioni ravennati. Nei primi sei mesi del 2026 l’export è aumentato del 4,9 per cento, più della media italiana (+4,5 per cento) e di quella dell’Emilia-Romagna (+3 per cento).
Restano però alcune criticità sul fronte del lavoro. In particolare, le donne che ricoprono posizioni al vertice sono il 22 per cento del totale, mentre il divario nella retribuzione settimanale lorda in base alla qualifica arriva complessivamente al 25 per cento.
Sono alcuni dei dati emersi dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara-Ravenna, presentati il primo ottobre durante la riunione del Tavolo sulle opportunità economiche e occupazionali, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali.
Giovani imprese e distretti
Un altro tema affrontato riguarda le imprese guidate da giovani, considerate una componente importante del sistema produttivo ravennate. Secondo l’analisi della Camera di commercio, le aziende giovanili inserite nei distretti industriali possono contare su maggiori opportunità di crescita, investimenti e innovazione.
La presenza all’interno di una rete di imprese può infatti facilitare l’accesso a competenze, nuovi mercati e relazioni commerciali. Le imprese giovanili dei distretti mostrano inoltre una maggiore propensione a investire in tecnologie digitali, sostenibilità e formazione. Un elemento che, secondo l’analisi, può favorire la crescita delle nuove imprese e rafforzarne la competitività.














