È stato inaugurato il municipio di Sant’Agata sul Santerno, gravemente danneggiato dall’alluvione del 2023. Dopo oltre tre anni in sedi provvisorie, tornano tutti i servizi comunali nella struttura rinnovata, più sicura e moderna. I lavori sono costati circa 975mila euro

La nuova casa
È stato inaugurato ieri, giovedì 8 ottobre, il municipio di Sant’Agata sul Santerno, già tornato ad accogliere il pubblico dal 31 agosto. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale, del prefetto Raffaele Ricciardi e del vescovo Michele Morandi, che ha benedetto la struttura. Dopo la cerimonia, cittadini e autorità hanno visitato gli spazi rinnovati, accompagnati dall’illustrazione degli interventi realizzati.
«Un municipio non è solo un edificio pubblico: è la casa delle istituzioni più vicine alle persone», ha sottolineato de Pascale, ricordando come la struttura fosse stata gravemente colpita dall’alluvione del 2023. «Restituire un punto di riferimento a un territorio che in questi anni ha affrontato difficoltà enormi» significa, per il presidente, guardare oltre la semplice ricostruzione: «Riguarda la qualità della vita delle persone e il futuro dei nostri territori».

Il ritorno dei servizi
Per il sindaco Riccardo Sabadini, la riapertura rappresenta la restituzione alla comunità del suo principale punto di riferimento. «Oggi restituiamo alla nostra comunità la sua casa», ha detto, sottolineando come il municipio sia ora «più moderno, sicuro e funzionale» rispetto al passato.
Per oltre tre anni, gli uffici comunali sono stati dislocati in sedi esterne, tra scuole, locali della parrocchia e altri spazi messi a disposizione. Una situazione che ha comportato disagi per cittadini e dipendenti. Sabadini ha ringraziato in particolare il Comune di Massa Lombarda e don Claudiu per l’accoglienza, ricordando però che «anche quando il municipio non c’era più, il Comune non si è mai fermato».
Nelle ultime settimane sono così tornati progressivamente nella sede municipale tutti i servizi comunali e dell’Unione, compresi assistente sociale, sportello Tari e Facilitazione digitale.
Più sicuro e moderno

I lavori hanno consentito non solo di riparare i danni provocati da acqua e fango, ma anche di completare il percorso di miglioramento sismico dell’edificio, già finanziato nel 2021. Gli spazi sono stati rinnovati per renderli più accoglienti, luminosi e funzionali, mentre al piano terra è stato realizzato anche un bagno per persone con disabilità.
L’intervento complessivo ha richiesto circa 975mila euro: 738mila euro sono stati finanziati con risorse comunali, mentre altri 237mila erano stati stanziati nel 2021 dal Governo, attraverso il Dipartimento nazionale della Protezione civile, nell’ambito del Piano settennale per la riduzione del rischio sismico.
Foto: G. Zampaglione














