Questa sera, nel Santuario della Madonna del Bosco ad Alfonsine, il vescovo Michele Morandi ha presieduto la Messa di riparazione dopo il furto dei giorni scorsi nei giorni scorsi, durante il quale sono state sottratte anche ostie consacrate. Nell’omelia, il vescovo ha invitato la comunità a vivere nella fede la ferita provocata da quanto accaduto e ha rivolto un appello a chi ha compiuto il gesto.
L’omelia del vescovo Michele
Questa sera, nel Santuario della Madonna del Bosco, luogo a tutti noi caro, ci troviamo per celebrare questa Eucaristia in riparazione per l’atto oltraggioso e sacrilego, compiuto in questi giorni. Ci troviamo davanti allo sguardo di Maria che ci aiuta a vivere con fede quanto accaduto e che tanto ci fa soffrire.
Di fronte alla violazione di una casa, di un ambiente caro, ci si sente impotenti, vulnerabili e senza sicurezza. Si percepisce che quel che è accaduto e che non ci aspettavamo, è possibile che accada ancora. Si imprime nella vita una ferita. Ma questa ferita, come ogni ferita, facendoci sentire dolore, ci rimette in mano, nel cuore e nella mente, la preziosità di quanto è stato violato e che il male tenta di sfigurare.
Tutto ciò ci fa elaborare strategie nuove per mettere al sicuro quanto abbiamo di prezioso, si riparano i danni e si dispongono nuove e più potenti barriere.
Quali sono le riparazioni? Quali le protezioni più efficaci?
La riparazione più potente che possiamo fare è quella che stiamo facendo ora. Due atti d’amore si incontrano in questo momento. Il Signore, che mentre ancora una volta viene violato nel Suo Corpo, lo offre nuovamente a noi con amore; e noi, che celebrando questa Eucaristia, corrispondiamo al suo amore.
Questo amore per Lui, peraltro, nutrito da Lui, non potrà certo fermarsi dentro queste mura, ma dovrà prendere carne fuori, nel dono concreto di noi stessi, per quanti incontreremo. Avere un autentico spirito di riparazione significa credere che l’amore, che si fa preghiera, carità, solidarietà e soprattutto perdono, ripara ciò che il male rovina e fa “a pezzi”.
Quali le nuove protezioni?
Cari amici, noi dovremo senz’altro rimettere in ordine ciò che è stato danneggiato e dotarci di allarmi. Già questa mattina mi sono informato per procedere. Ma dobbiamo constatare con lucidità che, se oggi le nostre chiese sono più vulnerabili (perché comunque da sempre ci sono state intrusioni e potranno esserci), è perché le nostre comunità sono molto fragili e i nostri luoghi sacri poco frequentati. Le nuove protezioni, pertanto, quelle che davvero permetteranno una più alta sicurezza, devono essere la preghiera e la carità. La nostra vita bella, che ama il Signore e gli altri, è la vera sicurezza. La nostra capacità di stare in chiesa e di stare fuori, essere aperti agli altri per comunicare con e senza parole il Signore Gesù, è il vero “allarme”.
Una comunità che annuncia ed ama è il vero ornamento! Ci aiuta oggi il racconto di Giobbe che, dopo essere stato spogliato di tutto anche degli affetti più cari, ha il coraggio di dire: «nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!».
Un’ultima parola la vorrei dire a chi ha compiuto l’atto per il quale oggi ci troviamo con amore e sofferenza a compiere questo gesto di riparazione.
Fratello/sorella che sei entrato nel nostro Santuario, non so quanto sei consapevole di ciò che hai compiuto. Per noi è una ferita grande! Non solo perché sei entrato per prendere ciò che non ti appartiene, ma perché hai portato via il nostro Tesoro più prezioso, il Signore Gesù presente nell’Eucaristia.
Abbiamo trovato una parte delle ostie, ma manca ancora un’ostia, quella più grande. Ti chiedo con umiltà e fermezza: torna sui tuoi passi e riportala!
Ti chiedo inoltre un segno di sensibilità nei nostri confronti: restituisci i decori della Madonna del Bosco. Gli ornamenti sono il frutto dei sacrifici di tanta gente semplice che non aveva niente. Quei decori sono l’espressione di amore di tutti noi, poveri figli, per la nostra Mamma celeste.
+ Michele, vescovo






















