Dalle prime ore della mattinata odierna, la Polizia di Stato, attraverso il Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Ravenna, è impegnata in un’articolata attività di polizia giudiziaria finalizzata all’esecuzione di svariati decreti di perquisizione locale, personale ed informatica.

Maxi indagine in tutta Italia: coinvolti 20 medici

Tali decreti sono stati emessi dalla locale Procura della Repubblica di Ravenna nell’ambito di un procedimento concernente la presunta formazione e il rilascio di certificazioni mediche false, asseritamente destinate a impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per i rimpatri. Destinatari dei decreti di perquisizione sono, ad eccezione di un solo caso, medici non iscritti nel registro delle persone nei cui confronti si svolgono le indagini preliminari.

L’attività giudiziaria, che nel marzo scorso, ha coinvolto otto sanitari alle dipendenze del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Ravenna, interessa oltre venti professionisti. Le perquisizioni sono in atto nelle città di Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese, con il concorso delle squadre mobili territorialmente competenti.