È entrata in funzione la nuova isola ecologica interrata di piazza delle Erbe, realizzata da Hera con un investimento di 380mila euro. Il sistema serve le utenze del centro storico ed è accessibile 24 ore su 24. Confcommercio Ascom, assente all’inaugurazione, contesta la collocazione e i possibili disagi per le attività
Nuova isola
È entrata in funzione la nuova isola ecologica interrata di piazza Martiri della Libertà, la cosiddetta piazza delle Erbe, nel centro storico di Faenza. L’inaugurazione si è svolta venerdì alla presenza del sindaco Massimo Isola, degli assessori Denise Camorani e Luca Ortolani e dei rappresentanti di Hera. Ma sull’intervento resta il dissenso di Confcommercio Ascom Faenza, che ha scelto di non partecipare alla cerimonia, confermando la contrarietà espressa fin dalle prime fasi del progetto.
L’infrastruttura, realizzata da Hera, ha richiesto un investimento di circa 380mila euro, 250mila dei quali finanziati attraverso i fondi del Pnrr. La struttura è destinata alle utenze del centro storico e si aggiunge all’attuale sistema di raccolta, senza modificarne le modalità di funzionamento.
Sotto la piazza è stata realizzata una camera che ospita cinque contenitori per le diverse tipologie di rifiuti: carta e cartone, vetro e lattine, imballaggi in plastica e rifiuto residuo. Quest’ultimo potrà essere conferito utilizzando la Tessera Smeraldo già in dotazione alle utenze interessate. Le torrette saranno accessibili 24 ore su 24, mentre i contenitori interrati verranno svuotati in base al livello di riempimento.
Secondo Hera, il nuovo sistema punta a rendere più efficiente la raccolta differenziata e a integrare meglio le strutture per i rifiuti nel contesto del centro storico, contribuendo anche al decoro degli spazi pubblici.
Il dissenso dei commercianti
Una lettura che non viene condivisa da Confcommercio Ascom, che contesta soprattutto la collocazione dell’isola. «Riteniamo doveroso non presenziare a un’inaugurazione che celebra un intervento da noi sempre avversato e che non risponde alle reali esigenze di decoro, vivibilità e valorizzazione del centro storico», afferma il direttore Francesco Carugati.
L’associazione evidenzia in particolare la vicinanza dei cassonetti a bar, ristoranti e attività alimentari, paventando possibili disagi legati agli odori e alle operazioni di svuotamento. Criticata anche la prossimità con le postazioni del mercato cittadino, mentre un ulteriore motivo di preoccupazione riguarda la riduzione dei posti auto e l’impatto visivo della struttura. «Fin dall’inizio avevamo espresso forti perplessità, insieme agli operatori economici della piazza, sia sulla scelta del luogo sia sulle conseguenze che avrebbe potuto avere sulle attività», sottolinea Carugati.














