Settembre apre al Rione Verde di Faenza un mese di appuntamenti dedicati alla convivialità, alla cultura e alla riflessione sul territorio. La nuova rassegna “Le cronache del mercoledì”, nata dalla collaborazione tra Rione Verde, Accademia Medioevale e GreenTa Bar, propone ogni mercoledì un incontro tra sapori e saperi.
Al via “Le cronache del mercoledì”
Il primo dei cinque appuntamenti è in programma mercoledì 2 settembre, al chiosco del Rione Verde di via Cavour 37, e sarà seguito da altri incontri il 9, 16, 23 e 30 settembre.
La formula della rassegna mette insieme momenti di convivialità e occasioni di approfondimento, secondo il binomio “Sapori & Saperi”. Un percorso pensato per favorire l’incontro e la condivisione, con una proposta che guarda anche alla cultura e alla storia del territorio.
Sapori, l’apericena con la cucina del GreenTa Bar
La serata di mercoledì 2 settembre inizierà alle 19 con i “Sapori”. La cucina del GreenTa Bar proporrà un aperitivo preparato per l’occasione, con fricandò accompagnato da polenta di farro al forno, abbinato a un calice di vino scelto dalla casa.
Il costo è di 10 euro e comprende il menù e la bevanda, oltre alla possibilità di usufruire di un tavolo riservato.
La partecipazione all’apericena è su prenotazione, da effettuare presso la segreteria del Rione Verde o telefonicamente.
Saperi, una riflessione sull’alluvione del 2023
Dalle 20.30 sarà invece il momento dei “Saperi”, con la prima conferenza della rassegna, a ingresso libero e gratuito.
Al centro dell’incontro ci sarà l’alluvione del 2023, evento che ha colpito duramente Faenza e il territorio romagnolo e che continua a essere profondamente presente nella memoria e nella vita della comunità.
Ospiti della serata saranno Matteo Castelli e il padre Gian Franco, con la presentazione di Maurizio Marchesi.
Dall’emergenza alle possibili soluzioni
Durante l’incontro verrà presentato il progetto sviluppato da Matteo Castelli proprio durante il periodo dell’alluvione, legato alla cantierizzazione in alveo, e il successivo percorso di studio e progettazione nato dall’esigenza di affrontare le criticità emerse durante l’emergenza.
Il racconto dei protagonisti permetterà di approfondire le problematiche incontrate sul territorio, le difficoltà nella ricerca di soluzioni concrete e l’intreccio di progetti, competenze e collaborazioni che possono contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e, soprattutto, alla protezione dei centri abitati e delle persone.
Il progetto di Castelli si è distinto per la sua specificità e accuratezza, arrivando anche all’attenzione di Montecitorio, a Roma, proprio per la sua validità e per le prospettive applicative.
Un progetto che guarda dunque al futuro del territorio e che apre una riflessione sul rapporto tra ambiente, sicurezza, prevenzione e comunità, coinvolgendo cittadini e istituzioni nel difficile compito di immaginare e costruire soluzioni efficaci per il nostro territorio.
Sarà una serata dedicata alla memoria di ciò che è accaduto, ma soprattutto alla necessità di trasformare quell’esperienza in consapevolezza, progettualità e capacità di guardare avanti.
Perché conoscere il territorio, comprenderne le fragilità e riflettere sulle possibili soluzioni significa anche diventare cittadini più consapevoli e partecipi.














