Dal 17 al 27 agosto, i due reparti paralleli, maschile e femminile, hanno condiviso un campo ispirato alle avventure di sette famiglie di pirati, mettendosi alla prova tra acqua, esplorazione, vita di squadriglia e nuove competenze.

La base scout di Mazzorbetto

reparto1

I reparti paralleli, maschile e femminile, del Bagnacavallo 1 hanno vissuto il loro campo di reparto dal 17 al 27 agosto presso la base scout di Mazzorbetto, un’isola poco distante da Venezia.

Il tema del campo riguardava le avventure di sette famiglie di pirati e quasi tutte le attività erano nautiche, progettate non solo per il divertimento, ma anche rivolte a insegnarci come reagire in caso di emergenza in acqua e a scoprire e approfondire la conoscenza dei mezzi nautici, come le canoe e la barca a vela.

Le uscite in canoa

reparto2

Tra i momenti che hanno spiccato ci sono le prime uscite in canoa. La prima volta siamo andati a Torcello; abbiamo visto alcuni dei monumenti più iconici, come il Ponte del Diavolo. Tra una pagaiata e l’altra, i capi ci hanno fatto immergere nell’atmosfera piratesca raccontandoci le leggende del posto.

La seconda volta siamo andati invece a Burano, un’isola che ospita un paesino bellissimo, con case variopinte e molti turisti meravigliati dalla nostra presenza tra i canali. Il giro è stato più lungo e faticoso del precedente e la gente ci osservava incuriosita o divertita, ma ne è valsa la pena perché è stata una bellissima giornata.

Un altro momento molto bello è stata l’uscita di reparto: siamo partiti in equipaggi misti, chi in canoa da tre, chi da quattro e alcuni in barca a vela, alla volta dell’isola di San Francesco del Deserto. Lì abbiamo conosciuto i frati minori e abbiamo vissuto un momento di riflessione personale.

Non poteva infine mancare una visita a Venezia. Nella giornata dedicata alle missioni di squadriglia, siamo tutti saliti sul vaporetto e, una volta arrivati all’approdo, ci siamo divisi nelle sette squadriglie. Ognuno aveva una mappa del tesoro con le varie tappe da visitare e, per ogni tappa, un compito da portare a termine. Tra calli, canali, monumenti, ponti e piccioni, ci siamo alla fine ritrovati tutti nella pittoresca Piazza San Marco.

In generale, il campo scout è sempre stato molto dinamico, tra bagni in laguna, giochi a terra e semplici momenti di comunità, come il fuoco serale e la vita quotidiana del campo in squadriglia: accendere il fuoco per cucinare, fare il bucato, lavare i piatti, dormire in tenda…

Devo dire che questa esperienza ha lasciato molta gioia in tutti noi: abbiamo rafforzato legami e acquisito nuove competenze che ci serviranno nelle prossime avventure negli anni a venire.

Non dobbiamo infatti dimenticare che c’è molto altro da scoprire e che nuove avventure ci aspettano dietro l’angolo!

Calliope Soncini, per i reparti Kunta Kinte e Te Fiti