Si è conclusa nel Duomo di Modigliana la seconda edizione della Rassegna organistica della Romagna Toscana, progetto culturale promosso dalla Pro Loco di Terra del Sole insieme all’Associazione Forlì Antiqua per valorizzare il patrimonio degli organi storici del territorio e le chiese che li custodiscono.

Un progetto per valorizzare gli organi storici

La rassegna, nata nel 2025 su iniziativa della Pro Loco di Terra del Sole, ha l’obiettivo di promuovere il patrimonio artistico e organario della Romagna Toscana.

Dopo il concerto inaugurale alla Badia di Dovadola e la successiva tappa a Terra del Sole, centro promotore del progetto fin dalla sua nascita, il percorso si è concluso nel Duomo di Modigliana.

L’iniziativa coinvolge le comunità parrocchiali, le Pro Loco dei territori interessati e l’Accademia degli Incamminati di Modigliana, ed è realizzata con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del progetto «Organi in rete. Un progetto di valorizzazione organaria tra Forlì e la Romagna Toscana».

Le offerte raccolte durante i concerti saranno destinate alla manutenzione e alla conservazione degli organi coinvolti nella rassegna.

Omaggio all’organo Agati e a Silvestro Lega

L’appuntamento conclusivo ha avuto come protagonista il maestro pesarese Luca Scandali, che si è esibito in occasione del bicentenario dell’organo Giosuè Agati custodito nel Duomo di Modigliana.

La serata ha celebrato anche il bicentenario della nascita di Silvestro Lega. Prima del concerto, il pubblico ha potuto partecipare a una visita guidata, curata da Enzo Staffa, dedicata alle lunette dipinte dall’artista e conservate nel Palazzo Vescovile di Modigliana.

Un pubblico numeroso per il concerto finale

Numerosi gli spettatori che hanno seguito e apprezzato il concerto del maestro Luca Scandali.

Il programma musicale ha proposto un repertorio dedicato ad alcuni tra i principali compositori dell’Ottocento, con pagine di Domenico Cimarosa, Ferdinando Provesi, Vincenzo Bellini, Saverio Mercadante, Giovanni Morandi e Gioacchino Rossini, valorizzando le caratteristiche sonore dello storico organo Giosuè Agati e concludendo la rassegna con un omaggio alla grande tradizione organistica italiana.