Due serate molto diverse tra loro, ma accomunate dalla stessa capacità di trasformare Palazzo San Giacomo in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il Ravenna Festival torna a Russi con un programma che unisce linguaggi contemporanei e grandi classici della musica internazionale.

Lo storico Palazzo San Giacomo di Russi, antica dimora dei conti Rasponi, si conferma uno dei luoghi simbolo del Ravenna Festival, ospitando anche quest’anno alcuni degli appuntamenti più attesi della rassegna. Concerti e spettacoli animeranno il complesso monumentale alle porte della città, offrendo al pubblico un viaggio musicale che attraversa generi e generazioni.

Il rap italiano sale sul palco con Rap-Union

Sabato 20 giugno, alle 21, Palazzo San Giacomo ospiterà Rap-Union, un concerto-evento ideato per raccontare la ricchezza e la pluralità della scena rap italiana.

Protagonista della serata sarà Dj Shocca, accompagnato da ospiti d’eccezione come Ensi, Nerone e Tormento, artisti appartenenti a generazioni e percorsi differenti ma accomunati dalla capacità di interpretare un linguaggio musicale oggi più trasversale che mai.

Tanto contemporanea quanto ormai storicizzata, la musica rap italiana affronta da tempo la sfida della convivenza tra anime, sensibilità e poetiche diverse. Riunire sullo stesso palco artisti con storie differenti significa offrire al pubblico un quadro autentico del multiforme universo hip hop nazionale, recuperandone anche la dimensione collettiva e underground delle origini.

Nato tra la strada e i centri sociali, il rap ha trovato nello streaming un potente alleato per conquistare nuove generazioni di ascoltatori, fino a diventare uno dei linguaggi più influenti della musica italiana contemporanea, capace oggi di parlare a un pubblico ampio e trasversale.

La Glenn Miller Orchestra fa rivivere il mito dello swing

Domenica 21 giugno, sempre alle 21, sarà invece la volta della Glenn Miller Orchestra, protagonista dello spettacolo “Swing Forever”, diretta da Uli Plettendorff.

Sul palco saliranno Cosimo Pignataro alla voce e alla tromba, Michele Capasso alla batteria, Martin Di Pietro ai cori e al pianoforte, Mirko Boles al contrabbasso, Stefano Della Grotta ai cori, banjo e chitarra acustica e Giovanni Amodeo al clarinetto.

Era la fine del 1944 quando Glenn Miller perse la vita durante un volo diretto in Francia, dove avrebbe dovuto esibirsi per le truppe statunitensi impegnate nella lotta contro il nazifascismo. Il suo aereo non raggiunse mai la destinazione, ma la sua musica aveva già conquistato il mondo.

Quello swing energico e seducente accompagnò gli anni della Liberazione, diventando la colonna sonora di una società che guardava con speranza al futuro. Prima ancora dell’esplosione del rock’n’roll, Miller aveva definito una formula musicale destinata a superare il tempo e le generazioni. Un’eredità che continua ancora oggi grazie all’attività della Glenn Miller Orchestra, custode di un repertorio intramontabile.

Biglietti e visite guidate a Palazzo San Giacomo

I biglietti per gli spettacoli sono disponibili in prevendita sul circuito ufficiale Vivaticket. In occasione degli eventi, il pubblico potrà inoltre partecipare alle visite guidate organizzate per scoprire gli spazi monumentali e la storia di Palazzo San Giacomo, rendendo l’esperienza del festival un’occasione per conoscere più da vicino uno dei luoghi più affascinanti del territorio di Russi.