I Carabinieri Forestali di Brisighella hanno riscontrato gravi irregolarità in un allevamento cunicolo: letamaia strabordante, infestazione di mosche e quindici carcasse di coniglio abbandonate nei terreni circostanti. Al titolare, residente a Faenza, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 10mila euro. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità

Controlli forestali

Un’attività di controllo finalizzata alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del benessere animale ha portato i militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Brisighella a ispezionare un allevamento cunicolo situato nel territorio comunale di Brisighella. Nel corso delle verifiche è emerso un quadro caratterizzato da numerose criticità sotto il profilo gestionale e igienico-sanitario.

Tra le principali irregolarità riscontrate figura una letamaia completamente satura e strabordante, dalla quale le deiezioni animali fuoriuscivano direttamente sul terreno, privo delle necessarie opere di impermeabilizzazione. I militari hanno inoltre accertato che l’evacuatore a rampa era fortemente incrostato da sedimenti accumulati nel tempo, situazione che aveva favorito una consistente proliferazione di mosche.

Gravi irregolarità

Gli accertamenti sono stati successivamente estesi ai terreni agricoli circostanti, anch’essi riconducibili al titolare dell’azienda. Qui i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto circa quindici carcasse di coniglio in avanzato stato di decomposizione, abbandonate direttamente sul terreno. La presenza degli animali morti aveva determinato la formazione di un diffuso focolaio larvale, con un evidente peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie dell’area.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, le carcasse avrebbero dovuto essere smaltite attraverso i canali autorizzati previsti dalla normativa sanitaria, mentre il loro abbandono costituisce una violazione delle disposizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 1069/2009 sulla gestione dei sottoprodotti di origine animale.

Sanzioni elevate

Al termine dell’ispezione, i militari hanno contestato due violazioni amministrative per un importo complessivo superiore a 10mila euro nei confronti di un imprenditore residente a Faenza, proprietario dell’area di allevamento e legale rappresentante dell’azienda agricola. Le sanzioni riguardano il mancato rispetto degli articoli 15 e 108 del Regolamento Comunale di Igiene e Sanità Pubblica e Veterinaria del Comune di Brisighella, relativi alla lotta contro gli insetti nocivi e alle misure di prevenzione della proliferazione delle mosche.

Oltre alla gestione illecita delle carcasse, restano aperti ulteriori approfondimenti da parte dei Carabinieri Forestali, finalizzati ad accertare eventuali altre responsabilità legate alle condizioni riscontrate durante l’attività ispettiva.