Un confronto tra territori diversi ma accomunati dalle conseguenze degli eventi alluvionali e dalla volontà di partecipare ai processi decisionali che riguardano sicurezza e prevenzione. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso dal Comitato “Proteggiamo Conselice”.

Un confronto tra Emilia-Romagna e Toscana

Nella giornata del 28 maggio si è svolto a Conselice un incontro promosso dal Comitato Proteggiamo Conselice, al quale hanno partecipato numerosi comitati provenienti dall’Emilia e dalla Romagna. Un momento di confronto che, secondo i promotori, rappresenta un segnale concreto della crescita e del consolidamento della rete tra territori impegnati sui temi della sicurezza idraulica, della prevenzione e della partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano.

Particolarmente significativa è stata la presenza di rappresentanti dei territori colpiti dell’area fiorentina. La partecipazione dei comitati toscani viene infatti letta come un passo avanti nel percorso di confronto e coordinamento tra comunità che, pur appartenendo a regioni differenti, condividono problematiche, esperienze e richieste comuni.

Secondo quanto emerso durante l’incontro, la crescente attenzione e adesione da parte di realtà esterne all’Emilia-Romagna conferma come il tema della gestione del rischio idraulico e della partecipazione dei cittadini non possa più essere affrontato esclusivamente su scala locale.

Il confronto con istituzioni e tecnici

Nel corso dell’incontro è stato rivolto un ringraziamento al sindaco di Conselice e al geologo Riccardo Galassi per la disponibilità al confronto e per il contributo offerto durante il dibattito.

Dal confronto è emerso un messaggio ritenuto chiaro dai partecipanti: cittadini e comunità direttamente interessate intendono continuare a essere presenti, attivi e vigili.

I promotori sostengono che, qualora le istituzioni continuino a fornire informazioni percepite come non aderenti alla realtà dei territori oppure non mettano i comitati nelle condizioni di partecipare in modo concreto e proattivo ai processi decisionali, la rete tra i comitati continuerà a rafforzarsi e ad ampliarsi.

La richiesta di partecipare ai processi decisionali

I territori colpiti, viene sottolineato, non intendono essere semplici destinatari delle decisioni. In quanto stakeholder direttamente coinvolti, chiedono di poter partecipare ai percorsi previsti dalla normativa e ai processi che riguardano la sicurezza idraulica, la prevenzione e la gestione del rischio.

Secondo i comitati, decisioni assunte senza un reale coinvolgimento delle comunità locali non corrispondono al modello di governance richiesto dai cittadini. Per questo confronto, trasparenza e partecipazione vengono indicati come elementi centrali di ogni percorso decisionale.

Una rete che continua ad allargarsi

I comitati confermano la volontà di collaborare con tutte le istituzioni, a ogni livello, purché tale collaborazione sia fondata sul rispetto reciproco, sull’ascolto effettivo dei territori e sulla possibilità di contribuire concretamente alle scelte che riguardano il loro futuro.

L’incontro di Conselice conferma, secondo gli organizzatori, che la rete dei territori colpiti continua ad allargarsi. Dall’Emilia alla Romagna, fino alla Toscana, cresce la consapevolezza che le comunità interessate debbano essere protagoniste dei processi decisionali che riguardano la loro sicurezza e il loro territorio.