Lutto nel mondo del baseball. È morto Carlo Naldoni, storica figura dirigenziale del Baseball Godo, di cui è stato presidente fino al 2024, e figura di riferimento di questa disciplina in tutto il territorio.
“Un percorso da fuoriclasse”
A dare la notizia del decesso di Naldoni, che da qualche tempo si era trasferito a Brisighella, è stato il Baseball Godo con un post sulla propria pagina Facebook. “Il percorso di Carlo nel Baseball Godo – scrive la società di via Rivalona – è degno di ogni “fuoriclasse” e predestinato. Partito dal settore giovanile, per seguire la passione di suo figlio Stefano, si è subito appassionato al gioco ed il passo successivo è stato di grande spessore come dirigente accompagnatore, per portarlo poi negli anni e con la sua competenza, a diventare il nostro stimatissimo presidente sempre presente, nelle avversità e nei momenti felici. Finito il suo mandato prestigioso è comunque rimasto vicino a noi, con la sua veemente passione ed i suoi preziosi consigli. Sempre attivo anche nell’ufficio stampa del Godo Baseball, ci ha seguito con la sua immensa cultura e siamo certi ci avrebbe corretto con precisione anche questo ultimo articolo a lui dedicato”.
Carlo lascia il figlio Stefano, oggi coach dei battitori della prima squadra, e Rossella. E alla famiglia di Carlo, il club godese rivolge un affettuoso saluto e un abbraccio sincero. “Carlo, i nostri cuori ti accompagnino nel viaggio verso il misterioso altrove, noi qua terremo fede alla tua passione lavorando sempre duramente ma col sorriso rivolto al cielo”.
Il cordoglio della sindaca Valentina Palli
Appresa la triste notizia, la sindaca di Russi ha voluto, con un post sulla pagina Facebook del Comune di Russi, ricordare Naldoni. “La perdita di Carlo mi coglie impreparata tanto quanto mi rattrista profondamente. Ci sono persone alle quali, durante il mio percorso, non ho potuto fare altro che affezionarmi in modo autentico e profondo. Tra questi senza dubbio Carla Capucci, Valentino Marzolla, Carlo Naldoni, nomi destinati a rimanere impressi nella storia non solo delle società sportive che hanno conosciuto la loro passione profonda e la loro dedizione ma in tutta la nostra comunità per quanto hanno saputo insegnare e trasmettere a tutti. Carlo era un “finto burbero”, di una dolcezza profonda, gli volevo bene. Il mio e nostro abbraccio più commosso va a tutta la sua famiglia che include anche il Godo Baseball perché ciascuno di voi era ed è sicuramente nel suo cuore”.














