L’Amministrazione Comunale, attraverso una nota stampa, condanna in modo netto recenti episodi di violenza e inciviltà che hanno visto protagonisti alcuni minorenni negli spazi della piscina comunale di Faenza e nei pressi di un istituto scolastico superiore.

“Comportamenti inaccettabili, che non possono essere minimizzati”

“Si tratta di comportamenti inaccettabili, che vìolano le regole del vivere civile e sottraggono alla cittadinanza luoghi nati per essere sicuri e inclusivi. Episodi simili non possono essere in alcun modo minimizzati, per evitare il rischio che l’aggressività venga percepita come una normale routine di convivenza tra i giovani.”

Relativamente all’episodio avvenuto alla Piscina Comunale, “le forze dell’ordine, basandosi sulla tempestiva e dettagliata ricostruzione dei fatti fatta alle autorità da Nuova Co.G.I. Sport, hanno già avviato le indagini per identificare i minori coinvolti e accertare eventuali responsabilità. A tal proposito l’Amministrazione ringrazia la cooperativa che gestisce l’impianto natatorio comunale per il senso di responsabilità e la collaborazione dimostrata fin dai primi momenti dell’accaduto.

Anche l’episodio di violenza avvenuto nei pressi dell’istituto scolastico è al vaglio degli investigatori.

“Reprimere non è sufficiente. Di fronte ad un profondo disagio giovanile bisogna offrire ai ragazzi alternative sane di aggregazione”

“Se da un lato la risposta di magistratura e forze dell’ordine è doverosa, la sola via repressiva non può essere sufficiente. Questi episodi sono il sintomo di un profondo disagio giovanile che attraversa la nostra società e richiede un approccio strutturale. È necessario intensificare il lavoro di rete sul territorio, coinvolgendo famiglie, scuole, servizi sociali e terzo settore. L’obiettivo comune deve essere quello di offrire ai ragazzi alternative sane di aggregazione, educandoli al rispetto dell’altro e del bene pubblico prima che il disagio si trasformi in devianza.

L’Amministrazione conclude rivolgendo un severo monito, riguardo alla diffusione sui social network dei filmati relativi alle due liti.

“Si ricorda che la diffusione di video in cui compaiono minorenni, senza il consenso esplicito dei genitori prefigura un reato grave e perseguibile penalmente. Invitiamo pertanto la cittadinanza, e in particolare i giovani, a non condividere questi contenuti. Oltre a evitare pesanti sanzioni di legge, è fondamentale tutelare la dignità e la riservatezza dei minori coinvolti.”