Dopo tre anni dagli eventi alluvionali che nel maggio 2023 colpirono duramente la Bassa Romagna, a Solarolo entra ora nella fase operativa uno degli interventi simbolo della ricostruzione sportiva locale: la demolizione e ricostruzione degli spogliatoi dello stadio comunale “C. Arboscelli”, struttura pesantemente danneggiata dall’esondazione che investì l’area sportiva del paese.
L’Unione della Romagna Faentina ha infatti approvato l’affidamento diretto dei lavori per un importo complessivo di circa 456 mila euro, finanziati con contributi statali legati all’emergenza alluvionale. L’intervento rientra nell’ordinanza 24/2024 del Commissario straordinario alla ricostruzione, dedicata alle strutture scolastiche e sportive danneggiate dall’alluvione.

Il primo vero intervento strutturale definitivo

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L’area dello stadio Arboscelli fu tra le più colpite del territorio solarolese. Accanto al campo sportivo sorgono infatti anche piscina, palazzetto e asilo nido, tutti interessati dall’ondata di fango che nel maggio 2023 mise in ginocchio una parte consistente del paese. Nei mesi immediatamente successivi all’emergenza, il Comune intervenne con opere provvisorie e di somma urgenza per consentire almeno la ripresa dell’attività calcistica, con lavori di pulizia, ripristino del manto erboso e sistemazione degli impianti degli spogliatoi più recenti.
In parallelo arrivò anche una significativa rete di solidarietà dal mondo sportivo. Tra gli interventi più rilevanti, la raccolta fondi promossa da Milan e Monza in occasione del Trofeo Silvio Berlusconi del 2023, con la vendita benefica di maglie celebrative il cui ricavato contribuì al ripristino del campo di allenamento della società sportiva solarolese. Anche gruppi di tifosi organizzarono volontariato sul territorio nei giorni successivi all’alluvione, aiutando a liberare dal fango gli impianti e i locali della società.
La nuova determina rappresenta però il primo vero intervento strutturale definitivo sugli spogliatoi storici dello stadio.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di un nuovo fabbricato prefabbricato in cemento armato, mantenendo sostanzialmente lo stesso volume e la stessa superficie. Saranno inoltre rifatti integralmente gli impianti termici, elettrici e tecnologici. I lavori sono stati affidati a un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Cmc Prefabbricati di Adria e dal Consorzio Edili Artigiani Ravenna (Cear), con esecuzione operativa affidata alla ravennate Rav Edil. L’affidamento è avvenuto attraverso la procedura semplificata prevista dalla normativa emergenziale post-alluvione, che consente deroghe alle ordinarie soglie degli appalti pubblici per accelerare la ricostruzione.
Nella determina si sottolinea infatti “l’urgente necessità” di restituire alla comunità una struttura pubblica ritenuta strategica per le attività sportive locali. L’intervento è finanziato integralmente con fondi statali destinati alla ricostruzione e dovrà essere completato entro il 2026, anno nel quale è prevista l’esigibilità della spesa.
L’atto amministrativo evidenzia anche come il progetto sia stato sviluppato secondo i nuovi criteri ambientali minimi previsti per l’edilizia pubblica e con particolare attenzione alla sicurezza idraulica dell’area, tema inevitabilmente centrale dopo quanto accaduto nel 2023.

Vincenzo Benini