In maggio Faenza, dopo aver festeggiato la patrona BV delle Grazie sabato 9 maggio, si appresta a festeggiare anche la compatrona Santa Umiltà venerdì 22. Ottocento anni fa la nascita di Rosanese Negusanti, A lei si deve il merito di aver fondato uno dei rami femminili della Congregazione vallombrosana dell’Ordine di San Benedetto. La sua lunga vita, conclusa a Firenze il 22 maggio 1310, le ha consentito di dare vita a un’esperienza religiosa che ha attraversato i secoli ed è ancora oggi una presenza significativa nella Chiesa Cattolica. Una presenza in città (in via Bondiolo, accanto a un’omonima scuola paritaria), e una presenza nel mondo dove ha in affido un’esperienza conventuale indiana.
Mercoledì 13 maggio, giorno della Madonna di Fatima, ha preso il via la Novena. Di giorno in giorno è proseguita la preparazione alla festa di venerdì 22 che viene celebrata con una messa nella chiesa di Sant’Agostino. Preceduta al giovedì da una giornata di Adorazione eucaristica al Monastero (ore 8-20).
Le monache invitano alla preghiera per tutto e per tutti. Una particolare preghiera di ringraziamento la esprimono per la missione affidata a mons. Michele Morandi, vicario episcopale, chiamato a guidare la diocesi di Faenza – Modigliana con ordinazione episcopale in programma il 12 luglio prossimo. Ed è profonda gratitudine anche per le 5 figlie di santa Umiltà che a Bangalore (India) nella giornata di venerdì 22 si consacrano a Dio con i voti di Povertà, Castità e Obbedienza.
Al termine della messa delle ore 18 a Sant’Agostino Santa Messa presieduta dal parroco mons. Mariano Faccani Pignatelli, in coincidenza con la festa di santa Rita, è programmata la benedizione delle rose.
La conclusione dei quindici giorni di preghiera e di festa, serata aperta a tutti con i canti eseguiti dalla corale di Sarsina e due oblazioni. L’oblato è un laico che vuol vivere la regola di san Benedetto. Un segno concreto dell’attualità Benedettina anche ai nostri giorni, nella nostra città.
Ma non finisce qui. Come preannunciato dal vescovo Mario, dopo l’estate si farà festa per il rientro in città del corpo di S.Umiltà. Il corpo incorrotto di Santa Umiltà (1226-1310), finora è stato conservato e venerato sotto l’altare maggiore del Monastero dello Spirito Santo a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze.
Giulio Donati














