Domenica, a Russi, ha suscitato sorpresa l’annuncio della nomina di un amministratore apostolico a Mosca, a seguito delle dimissioni presentate da mons. Paolo Pezzi. Soprattutto perché sono giunte non alla scadenza dei 75 anni, visto che Pezzi è nato nel 1960. Dimissioni scaturite da problematiche di salute che non consentirebbero più al presule di essere presente con il dovuto impegno per seguire la sua grande diocesi e al contempo prestare le dovute attenzioni anche alle relazioni tra Vaticano e Governo nazionale della Federazione Russa. Specialmente in questa fase in cui si confida di trovare soluzioni ai conflitti in essere, a partire da quello tra Russia e Ucraina.
Appresa la notizia, il parroco don Luca aveva inviato un brevissimo messaggio: “Saluti e preghiere dalla tua Russi”. La risposta di mons. Pezzi non si era fatta attendere: “Grazie, Cristo è risorto!”.
“Apprendiamo che dopo circa venti anni alla guida dell’arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca, mons. Paolo Pezzi, ha deciso di dimettersi. – ha scritto la sindaca Valentina Palli – Una decisione maturata per ragioni personali, che ci vede accanto al nostro concittadino a cui vogliamo esprimere un profondo ringraziamento per avere saputo rappresentare un’idea di Chiesa capace di abitare situazioni difficili senza cercare lo scontro in un contesto complesso e non privo di tensioni. A mons. Pezzi va la riconoscenza della comunità di Russi, in attesa di poterlo reincontrare ed accogliere nella nostra comunità che sempre gli è affezionata”.
Nei giorni scorsi mons. Pezzi, terminati gli impegni della Settimana Santa si era recato, proprio per ragioni di riposo, presso un convento dei Gesuiti in Russia. Sabato scorso, in concomitanza con la diffusione della comunicazione da parte Vaticana, anche mons. Pezzi ha convocato i suoi sacerdoti in cattedrale per condividere la notizia prima di una celebrazione. A quanto pare egli ha comunque intenzione di rimanere in Russia come vescovo emerito; e avrebbe anche già scelto una parrocchia presso la quale ritirarsi ed esercitarvi il ministero sacerdotale.
A Russi si è pregato per lui durante tutte le celebrazioni e ora si attende di conoscere le date di un eventuale sua visita estiva così come è sempre stato solito fare. Occasione per una visita a fratello, sorella e nipoti, oltre che ai tanti amici sparsi per l’Italia. Ci sarebbero occasioni particolari come il Meeting di Rimini in agosto o la Fira di Russi in settembre, ma è più probabile che venga in momenti più tranquilli.
Comunque sia, Russi confida di poterlo incontrare per avere il tempo di esprimere direttamente tutto l’affetto che nutre e i migliori auguri per la sua salute.
Giulio Donati














