Al fine di celebrare la ricorrenza del bicentenario della nascita dell’ingegnere e politico russiano Alfredo Baccarini (1826-1890), il Comune di Russi, in collaborazione con Pro Loco Russi APS, promuove un articolato programma di iniziative volto a ricordarne la figura e a valorizzarne l’eredità civile e istituzionale.
Tante le attività in programma. Realizzato anche un logo celebrativo
Le celebrazioni comprenderanno un convegno di studi dedicato all’approfondimento storico e politico del suo operato, un annullo filatelico commemorativo, visite guidate tematiche, la presentazione di un volume a lui dedicato e interventi conservativi mirati su luoghi e testimonianze legate alla sua memoria.
Le attività previste sono numerose, tutte improntate a ricordare un personaggio che è sempre stato esempio di impegno civile, riformismo e visione dello Stato come strumento di progresso collettivo. In occasione del bicentenario della sua nascita, si vuole restituire alla comunità locale e nazionale la complessità e l’attualità del suo pensiero e della sua azione politica, valorizzandone il ruolo storico e l’eredità culturale.
Per l’occasione è stato realizzato un logo celebrativo, che costituirà l’identità visiva di tutte le iniziative in programma.
Il 9 maggio un convegno dedicato a Ba ccarini
Sabato 9 maggio, alle ore 10, presso la Sala Consiliare del Municipio di Russi, avrà luogo un convegno dedicato ad Alfredo Baccarini che vedrà gli interventi di Antonio Patuelli, cittadino onorario di Russi e Sandro Rogari, professore emerito di storia contemporanea dell’Università di Firenze, che guideranno i presenti in un percorso di riflessione sul contesto storico e sull’attualità del pensiero e dell’azione di Baccarini.
Nel corso della mattinata si terrà poi l’annullo filatelico in ricordo del bicentenario, a cura di Pro Loco Russi APS.
Palli: “Baccarini esempio concreto di cosa significhi mettere le proprie capacità al servizio della collettività”
«Ricordare Alfredo Baccarini, a duecento anni dalla sua nascita – sottolinea la sindaca Valentina Palli – è prima di tutto un atto di riconoscenza verso un nostro concittadino che ha saputo lasciare un segno profondo nella storia del Paese.
La sua competenza, il suo rigore e il suo senso delle istituzioni rappresentano ancora oggi un esempio concreto di cosa significhi mettere le proprie capacità al servizio della collettività. Credo sia particolarmente importante che siano i più giovani a conoscere la sua figura: sapere chi era, comprendere cosa ha realizzato e perché il suo impegno è stato così significativo aiuta a costruire consapevolezza e senso civico.
La memoria non è qualcosa di astratto, ma un patrimonio vivo che parla al presente. Invito tutti i cittadini a prendere parte alle iniziative in programma: saranno momenti di approfondimento, ma anche occasioni di condivisione e di orgoglio per tutta la nostra comunità».
Chi era Alfredo Baccarini
Alfredo Baccarini, ingegnere, patriota, Ministro dei Lavori pubblici, liberal-democratico e uno dei leader della ‘Pentarchia’, interpreta una combinazione non comune tra competenze tecnico-scientifiche e impegno politico.
Coinvolto fin da giovane nei primi tentativi di dare al paese le infrastrutture necessarie a un auspicato processo di sviluppo produttivo, proiettato al centro delle istituzioni della nuova Italia unita, a stretto contatto con le maggiori personalità politiche dell’epoca, mantiene sempre un forte legame con la propria terra d’origine.
Giovane studente di matematica e fisica all’Università di Bologna, nel 1848 parte con i volontari bolognesi in soccorso degli insorti di Modena. La sua accesa passione politica gli crea qualche difficoltà in campo accademico, ma ancor prima di aver ottenuto la laurea inizia l’attività di ingegnere nel territorio ravennate presso l’ufficio degli ingegneri provinciali.
L’amicizia con Luigi Carlo Farini lo conduce a Torino, come membro della commissione incaricata di studiare il tracciato di una ferrovia che attraverso le Alpi collegasse il sistema ferroviario italiano con quello dell’Europa centrale. Tornato a Ravenna viene nominato commissario per la valorizzazione della ferrovia da Castelbolognese a Russi e Ravenna e, dal 1860 al 1870, tiene la direzione dei lavori per l’assestamento del porto canale Corsini, che Luigi Carlo Farini riconobbe come Porto Nazionale.
Eletto consigliere comunale prima a Russi poi a Ravenna, Assessore ai Lavori pubblici e Consigliere provinciale, svolge un’azione di risanamento amministrativo che gli vale la promozione a Ingegnere capo del Genio civile a Grosseto. Promosso capo del servizio fluviale del Ministero dei Lavori pubblici, poco dopo viene nominato Direttore generale delle opere idrauliche.
Nel 1875 il governo lo affianca a Garibaldi, che si stava dedicando allo studio della sistemazione del Tevere urbano e della bonifica dell’agro romano.
Deputato per la sinistra costituzionale di Depretis e Benedetto Cairoli, nel 1876, e Segretario generale del Ministero dei Lavori pubblici (Ministro Giuseppe Zanardelli), mantiene una posizione contraria al trasformismo di Depretis, attestandosi su posizioni liberal-democratiche.
Ministro dei Lavori pubblici (nei Governi Cairoli e Depretis) quasi ininterrottamente dal 1878 al 1883, quando, in un clima che ritiene ormai avverso, passa alla testa dell’opposizione con Cairoli, Crispi, Zanardelli e Nicotera (la cosiddetta pentarchia).
Nel 1887 rifiuta di entrare a far parte dell’ultimo gabinetto di Depretis e, trovandosi ormai completamente isolato alla Camera, nel 1889 si dedica alla battaglia contro le forze conservatrici-clericali nelle amministrative di Roma, che vedono la vittoria dei liberali. Nel 1890 muore nella sua città natale, Russi.
A Russi, nella torre della Rocca, si trova la Collezione Baccarini, che espone documenti, lettere, libri, medaglie, diplomi, fotografie, disegni e cimeli vari appartenuti ad Alfredo Baccarini.
La Biblioteca Comunale possiede parte della bibliografia di Alfredo Baccarini, della quale si segnalano i seguenti titoli:
- Alfredo Baccarini, Le costruzioni ferroviarie in Italia, Le Monnier, Firenze, 1888
- Alfredo Baccarini, Le acque e le trasformazioni idrografiche in Italia, s.l., s.n., 1875














