Si conclude con un bilancio molto positivo “Semi di Legalità”, il percorso culturale ed educativo promosso dal Comune di Russi in collaborazione con le associazioni Avviso Pubblico e Pereira, e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle politiche per la promozione della legalità e della cittadinanza responsabile.

Un percorso all’insegna della legalità

Il progetto è nato con l’obiettivo di rafforzare nella comunità – e in particolare nelle nuove generazioni – la consapevolezza dell’importanza della legalità, della partecipazione e della responsabilità civica, contrastando non solo le mafie, ma anche quei comportamenti quotidiani fatti di indifferenza, sopraffazione e rassegnazione che possono alimentare la cultura dell’illegalità.

Il progetto si è aperto il 28 novembre 2025 al Centro Civico di Godo con la presentazione del libro Donne e Antimafia. Dieci coraggiose protagoniste della lotta alla mafia di Valeria Scafetta, in collaborazione con Avviso Pubblico. Un incontro molto partecipato che ha posto fin da subito l’attenzione sul ruolo fondamentale delle donne nella lotta contro la criminalità organizzata, grazie anche alla testimonianza di Tiziana Ronzio, presidente dell’associazione Torpiùbella.

Ospite d’eccezione Luisa Impastato

Particolarmente significativa è stata poi la giornata del 14 marzo, quando Luisa Impastato, nipote di Peppino Impastato e presidente dell’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, ha incontrato sia la cittadinanza sia gli studenti delle classi terze della Scuola secondaria di primo grado “A. Baccarini”. Durante l’incontro pubblico alla Biblioteca comunale, dedicato al libro Peppino Impastato. Un giullare contro la mafia, Luisa Impastato ha affrontato anche il tema del contributo delle donne nella lotta alla mafia, in un momento particolarmente simbolico legato al mese della donna.

Il percorso educativo realizzato nelle scuole

Accanto agli incontri pubblici, il cuore del progetto è stato rappresentato dal percorso educativo realizzato nelle scuole insieme all’Associazione Pereira. A partire da gennaio sono state coinvolte sei classi della scuola secondaria di primo grado, attraverso dodici incontri di due ore ciascuno dedicati ai temi della cittadinanza, della legalità e del contrasto alle mafie.

Attraverso un approccio fondato sull’ascolto, sulla partecipazione e sul confronto, gli studenti hanno approfondito i meccanismi delle mafie e della corruzione, ma anche il valore dell’antimafia sociale e quotidiana. Le storie di figure come Peppino Impastato, Giancarlo Siani, Don Pino Puglisi e Libero Grassi hanno permesso ai ragazzi di riflettere sul significato del coraggio civile e dell’impegno personale.

Il percorso è proseguito anche nelle scuole primarie del territorio con ulteriori momenti di approfondimento. Il 23 aprile, nella classe 5A di San Pancrazio, si è svolta la presentazione del libro Storie di vittime innocenti di mafia con l’autrice Valeria Scafetta e la testimonianza di Marisa Fiorani, madre di Marcella Di Levrano, giovane donna uccisa dalla Sacra Corona Unita nel 1990 perché collaborava con la giustizia.

Il 15 maggio, invece, le classi quinte di Godo e Russi hanno partecipato alla presentazione del libro Matteo Toffanin, quanto può crescere una quercia di Antonio Massariolo e Giorgio Romagnoni, alla presenza dell’autore e del fumettista. Un’occasione importante per riflettere insieme ai più giovani sui temi della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità personale.

A chiudere il progetto è stato l’incontro pubblico con il giornalista Paolo Bonacini, autore del libro Le cento storie di Aemilia. Il più grande processo italiano alla ’ndrangheta, insieme a Federico Lacche, fondatore di Libera Radio, che da anni lavora nelle scuole per sensibilizzare i giovani sui temi della presenza mafiosa nei territori.

Le parole della vice sindaca Grazia Bagnoli

«“Semi di Legalità” ha dimostrato quanto sia importante costruire spazi di confronto e conoscenza, capaci di coinvolgere generazioni diverse e di trasformare la memoria e la cultura della legalità in strumenti concreti di partecipazione e crescita collettiva. Perché la legalità non si insegna soltanto: si pratica, si condivide e si costruisce insieme, giorno dopo giorno» sottolinea la vice sindaca e assessora alla Cultura Grazia Bagnoli.