Un concerto-performance che trasforma la pittura in esperienza sonora e restituisce attualità all’opera di Silvestro Lega: è questo il cuore di “Risonanze: suite di tele sonore – Ascoltando Silvestro Lega”, quinto appuntamento del progetto culturale “L’Anno di Lega”, promosso dal Comune di Modigliana nel bicentenario della nascita dell’artista.

Un progetto per rileggere Silvestro Lega oggi

La domanda che attraversa tutti i progetti de “L’Anno di Lega” è chiara: cosa significa parlare e raccontare Silvestro Lega oggi? Il bicentenario della nascita del pittore non viene vissuto come una semplice ricorrenza celebrativa, ma come occasione per interrogarsi sull’attualità della sua eredità artistica e culturale.

Pittore di un’Italia attraversata da profondi cambiamenti, Lega seppe raccontare la quotidianità, la dignità dei volti comuni e la forza dei gesti semplici. Nei suoi dipinti la luce, i paesaggi e le relazioni umane diventano narrazione universale, capace ancora oggi di interrogare il presente e il rapporto tra arte, comunità e territorio.

Per questo il Comune di Modigliana ha scelto di costruire “L’Anno di Lega”, un percorso culturale che si svilupperà da settembre 2025 a dicembre 2026, intrecciando memoria e contemporaneità attraverso una pluralità di linguaggi artistici: pittura, musica, teatro, arte urbana, parola e intelligenza artificiale.

La performance al Teatro dei Sozofili

Il quinto appuntamento del calendario sarà “Risonanze: suite di tele sonore – Ascoltando Silvestro Lega”, in programma sabato 17 maggio alle 21 al Teatro dei Sozofili di Modigliana, in Piazzale Berlinguer. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.

L’iniziativa è curata da Aps Gran Concerto e vedrà coinvolti i musicisti Martino Chieffo – ideazione, traduzione sonora delle opere, theremin ed elettronica –, Alessandro Spazzoli – composizione, direzione, flauto traverso e pianoforte –, Daniele Laro al contrabbasso, Matteo Mazzoni al violoncello e Stefano Rava all’oboe.

Quando la pittura diventa suono

Il progetto nasce dall’idea di oltrepassare il confine tra immagine e musica, trasformando alcune tele di Silvestro Lega in sistemi generativi di suono. Attraverso processi di traduzione analogico-digitale e tecnologie contemporanee di analisi e sintesi, gli elementi pittorici vengono convertiti in vibrazioni acustiche: il colore diventa frequenza, la luce ampiezza sonora, il tratto ritmo e la composizione architettura temporale.

Le opere vengono così reinterpretate come campi energetici complessi, nei quali ogni dettaglio visivo corrisponde a un parametro sonoro. Una pennellata può generare una modulazione timbrica, mentre una variazione cromatica può tradursi in un cambiamento armonico.

In questo processo il quadro non è più soltanto immagine da osservare, ma organismo vivo che produce dati, impulsi e suggestioni. La materia pittorica si trasforma in una massa sonora aperta all’intervento creativo dei musicisti, chiamati non a riprodurre semplicemente un suono, ma a dialogare con le frequenze implicite delle opere.

Un dialogo tra arte, tecnologia e ricerca

L’iniziativa si propone anche come laboratorio interdisciplinare tra arti visive, musica, informatica e ricerca sensoriale. Tra gli obiettivi vi è lo sviluppo di modelli di interazione tra linguaggi artistici differenti, attraverso procedure di traduzione intermediale e sistemi algoritmici capaci di convertire parametri pittorici in variabili acustiche.

Il progetto intende inoltre esplorare le potenzialità della trasformazione di dati visivi in dati sonori mediante strumenti digitali e tecniche di mappatura parametrica, con l’obiettivo di generare nuove forme di composizione musicale sperimentale.

Al centro rimane il concetto di “opera come sistema generativo”: il dipinto non come prodotto concluso, ma come matrice viva di informazioni estetiche e percettive, capace di produrre ulteriori livelli di interpretazione e di dialogo con il presente.

L’eredità culturale de “L’Anno di Lega”

Tutte le iniziative del progetto sono pensate per favorire collaborazioni trasversali e costruire reti culturali capaci di coinvolgere associazioni, artisti e realtà anche esterne al territorio di Modigliana. L’obiettivo è consolidare la città come centro di attrazione culturale e luogo di confronto tra linguaggi contemporanei e memoria storica.

“Risonanze: suite di tele sonore” si inserisce così in un percorso che non vuole soltanto ricordare Silvestro Lega, ma riattivarne la voce artistica, facendola risuonare nel presente come possibilità di riflessione sul rapporto tra arte, comunità e futuro collettivo.