Dieci anni fa, all’età di 80 anni, moriva padre Giuliano Gorini, missionario della Consolata di origini faentine. Se ne andò nei giorni in cui si celebrava la Madonna delle Grazie. In occasione dell’anniversario il gruppo Amici di padre Gorini sta allestendo una mostra nel Salone delle Bandiere, in Municipio, visitabile sabato e domenica prossimi. Occasione per raccontare gli oltre 50 anni della presenza in Kenya di questo nostro missionario che là fondò una scuola per i figli di alcune tribù nomadi, fra i quali sono poi emersi anche figure di diversi amministratori locali e di alcuni ministri di quello stato africano. Da ricordare che alla Beata Vergine delle Grazie padre Gorini aveva intitolato la sua scuola, Mary Mother of Grace, come ci raccontano i coniugi Bruno e Paola Balla, animatori del gruppo faentino di amici del missionario che, anche dopo la sua morte, hanno proseguito la loro opera di sostegno alla scuola. Periodicamente si recano in Africa per constatare lo stato delle cose e concordare ogni nuovo intervento da realizzarsi con le persone del posto che hanno raccolto il testimone della gestione della scuola. Fra coloro che negli anni si sono recati in visita alla scuola, sono da ricordare i vescovi Silvano Montevecchi e Claudio Stagni. Quest’ultimo, oggi vescovo emerito, ha fatto cenno all’opera di padre Gorini nel corso dell’omelia tenuta il 3 maggio, apertura delle celebrazioni patronali.
Giulio Donati
La mostra il 9 e 10 maggio: gli orari
Faenza si appresta a rendere omaggio alla figura di padre Gorini attraverso un ciclo di iniziative che toccano diversi aspetti della solidarietà e della memoria. Tra i momenti centrali del programma, sabato 9 e domenica 10 maggio il Salone delle Bandiere della Residenza municipale ospiterà una mostra fotografica dedicata al percorso della scuola Mary Mother of Grace in Kenya, dalle sue origini fino alla realtà odierna.
L’esposizione, curata dall’associazione Amici di Padre Gorini, sarà accessibile al pubblico nelle fasce orarie comprese tra le 9 e le 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Attraverso gli scatti e il materiale documentario proposto, i visitatori potranno approfondire l’evoluzione dei progetti missionari e l’impatto sociale delle opere avviate dal religioso, mantenendo vivo il legame tra la comunità faentina e le attività di sostegno educativo in territorio africano.














