Nel marzo scorso, a Biancanigo, Casa Novella ha celebrato i suoi 30 anni di attività e sabato prossimo ricorderà la fondatrice Novella Scardovi, scomparsa nel 1996, appena due mesi dopo l’inaugurazione dell’opera da lei voluta. Sabato 9 maggio, alle ore 17, nella chiesa di San Francesco a Castel Bolognese, sarà il vescovo di Imola, mons. Giovanni Mosciatti, a presiedere la celebrazione in cui
ricordarla.

Novella Scardovi (1949-1996), sposa, madre e fondatrice di un’opera di accoglienza, è sostenuta dall’Associazione Amici di Novella, riconosciuta dalla Diocesi di Imola come parte attrice per il processo di canonizzazione. Di Novella si intendono sottolineare la sua vita ordinaria vissuta in modo straordinario attraverso l’accoglienza.


Nata aSan Potito, piccola frazione di Lugo di Romagna l’8 febbraio 1949, terminate le scuole elementari è costretta a interrompere gli studi per andare a lavorare in una segheria. Nel 1963 si trasferisce a Castel Bolognese dove conosce Giuliano. Si sposano nel 1967. Dal loro matrimonio nascono Paolo (1972), Chiara (1981) e Lucia (1991).


Il 22 maggio 1978, festa di santa Rita, Novella ha la prima intuizione di una casa dove accogliere bambini. Nel 1984 frequenta a Roma un corso per diventare operatrice del Ce.I.S. Lavora per alcuni anni nel centro per tossicodipendenti di San Zaccaria, nei pressi di Ravenna.
Nella seconda metà degli anni ’80 partecipa alla costituzione dell’associazione Famiglie per l’Accoglienza in Emilia-Romagna e ne diventa una delle responsabili nazionali. Il 20 gennaio 1990 viene fondata l’associazione San Giuseppe e Santa Rita. Novella muore l’8 maggio 1996, in seguito a un incidente stradale, due mesi dopo l’inaugurazione della Casa S.Giuseppe e S. Rita. Adele Tellarini ne raccoglie il testimone assieme agli amici del Consiglio che nel 2002 danno vita alla Fondazione Novella Scardovi.


La causa di beatificazione e canonizzazione di Maria Novella Ravaglia Scardovi è stata avviata, con l’associazione Amici di Novella riconosciuta dalla Diocesi di Imola come parte attrice. Novella è ricordata come una figura di spiccata spiritualità, casalinga e madre che ha dedicato la sua vita all’accoglienza.