Bullismo e cyberbullismo: a Brisighella una mattinata di formazione tra legalità, salute e consapevolezza digitale
Un momento di confronto dedicato a legalità, salute psicofisica e uso consapevole delle tecnologie digitali
L’Istituto Comprensivo “O. Pazzi” di Brisighella ha ospitato mercoledì 6 maggio un incontro dedicato al contrasto del bullismo e del cyberbullismo, rivolto agli studenti e al personale docente.
L’iniziativa, promossa con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale, del mondo scolastico e delle realtà associative del territorio, ha rappresentato un momento di confronto e sensibilizzazione sui temi della legalità, della salute psicofisica e dell’uso consapevole delle tecnologie digitali.
In apertura è stato portato il saluto istituzionale del Comune, con un richiamo all’importanza della collaborazione tra scuola, famiglie, istituzioni e territorio nella prevenzione dei fenomeni di bullismo, cyberbullismo e disagio giovanile.
Focus su conseguenze giuridiche, aspetti sanitari e psicologici
Nel corso dell’incontro, la dott.ssa Cristina D’Aniello ha illustrato agli studenti le conseguenze giuridiche di comportamenti riconducibili al bullismo e al cyberbullismo, affrontando temi legati alla diffamazione, alle minacce online, alla tutela della privacy e all’uso improprio dei social network attraverso esempi concreti e un dialogo diretto con i ragazzi.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti sanitari e psicologici del fenomeno grazie all’intervento del dott. Matteo Tebaldi, che ha evidenziato le possibili ripercussioni di episodi di bullismo e cyberbullismo sul benessere dei più giovani, tra stress, ansia e isolamento sociale.
Il contrasto alle fake news
Spazio inoltre all’educazione all’informazione con l’intervento del giornalista ed editore Carlo Serafini, che ha invitato gli studenti a sviluppare spirito critico e capacità di verifica delle fonti per riconoscere e contrastare la diffusione di fake news e contenuti ingannevoli online.
Fondamentale il contributo dell’Istituto Comprensivo “O. Pazzi”, guidato dalla dirigente scolastica Maria Carmen Bandieramonte, e del personale docente che ha preparato gli studenti al confronto, favorendo una partecipazione attiva e consapevole.
L’iniziativa ha visto inoltre il supporto dei volontari Anna Redavid e Marcello Iervolino e la partecipazione dell’associazione Cuore e Territorio, rappresentata dal presidente Giovanni Morgese, che ha rivolto agli studenti un messaggio di attenzione e vicinanza, invitandoli a non restare in silenzio di fronte a episodi di bullismo e a chiedere aiuto.
Particolarmente apprezzata anche la dimostrazione pratica a cura dell’unità cinofila della Guardia di Finanza, che ha consentito di affrontare il tema delle dipendenze e dei comportamenti a rischio collegati alle dinamiche di gruppo.














