Il conflitto tra Usa, Israele e Iran preoccupa anche per l’impatto sull’economia. La guerra ha toccato uno degli snodi più importanti del sistema energetico globale, con ripercussioni immediate sul prezzo di petrolio e gas. Si stima che, se le operazioni militari dovessero continuare, le famiglie italiane si troverebbero a spendere, in media, circa 350 euro in più all’anno, solo per luce e gas. Questa nuova spinta al rialzo dei prezzi delle bollette arriva in un contesto già complesso per tanti nuclei familiari, soprattutto a basso reddito e anche nel nostro territorio, dove agli eventi globali si sommano le ripercussioni dovute all’alluvione, sono sempre di più le persone in difficoltà esposte al sovraindebitamento. Per approfondire questo tema abbiamo incontrato Lucio Altieri, socio dipendente della cooperativa LibrAzione e operatore presso lo sportello per il contrasto al sovraindebitamento di Asp a Faenza.

Intervista a Lucio Altieri: “Dall’apertura nel 2018 abbiamo accolto 196 persone”

Altieri, quando è nato questo sportello?

È attivo a Faenza dal 2018, grazie alla collaborazione tra Asp della Romagna Faentina e fondazione Adventum di Roma, che ha accesso a fondi ministeriali utilizzabili per offrire prestiti a persone che, a causa della loro situazione debitoria, non potrebbero ottenerli tramite le banche. Dal 2020 poi collabora nella gestione dello sportello anche la cooperativa LibrAzione.

Quante persone si sono rivolte allo sportello?

In totale abbiamo accolto 196 persone. Cerchiamo sempre di aiutare chi si rivolge a noi ma è bene precisare che l’accesso ai percorsi per uscire dal sovraindebitamento è determinato da requisiti oggettivi.

Le persone che si rivolgono allo sportello sono in aumento?

Sì, c’è stato un aumento esponenziale delle richieste. Nei primi mesi del 2026 abbiamo registrato 18 nuovi ingressi e l’agenda degli appuntamenti è già piena fino a giugno. Per far comprendere quanto questa dinamica sia in espansione, basta confrontare i dati recenti con quelli del 2023 quando, in tutto l’anno, furono 13 le persone che presero contatto con il nostro sportello. Nel 2024 abbiamo invece preso in carico 34 persone, diventate poi 48 lo scorso anno. Nel 2026, con il trend in corso nei primi mesi, le richieste potrebbero aumentare del 50%. Con questi numeri, tenendo conto delle risorse a disposizione, siamo in difficoltà nell’offrire risposte adeguate a tutte le persone.

“Anche l’alluvione ha pesato molto sulle famiglie”

Quanto ha inciso l’alluvione su questo aumento?

Molto. Ha avuto un peso davvero rilevante e forse sottovalutato, per tanti nuclei familiari, a causa soprattutto della lentezza con cui stanno arrivando i rimborsi. L’alluvione inoltre è arrivata in un contesto già difficile, per diverse famiglie, provate dalle conseguenze della pandemia e dal caro vita.

Attraverso quali canali le persone arrivano allo sportello?

Fino a qualche anno fa, la maggioranza arrivava dal Servizio Dipendenza Patologiche dell’Ausl Romagna o dai servizi sociali dei Comuni. Ora invece ci sono tante persone che si rivolgono a noi, senza essere prima presi in carico da altri enti. Nel 2025, solo cinque persone si sono presentate mediante il Serdp di Ausl, 15 sono state indirizzate dai servizi sociali e 11 da altri enti con cui collaboriamo, come Caritas, La Bcc e sindacati. Sono state però ben 17 le persone che hanno preso contatto autonomamente con il nostro sportello.

Ricevete più richieste da persone italiane o straniere?

Oltre il 60% dei nuclei familiari che si rivolgono al nostro sportello sono italiani.

Cosa porta le persone a sovraindebitarsi?

In alcuni casi la causa è una dipendenza da gioco d’azzardo o sostanze, oppure la perdita del lavoro, dovuta principalmente al covid o all’alluvione. Ci sono poi situazioni in cui c’è una mala gestione delle risorse ma, recentemente, vediamo anche famiglie con due entrate che si rivolgono al nostro sportello perché faticano ad arrivare a fine mese, a causa di stipendi bassi, se rapportati al costo della vita attuale.

I servizi offerti dallo sportello Asp

Quali servizi mette in campo lo sportello?

Abbiamo diversi strumenti, che attiviamo a seconda della situazione. Quando abbiamo di fronte persone convinte di essere sovraindebitate ma che in realtà hanno solo difficoltà nella gestione delle risorse, attiviamo percorsi di educazione economico-finanziaria, con monitoraggi periodici. Quando invece si presentano allo sportello persone effettivamente sovraindebitate, con molti finanziamenti attivi, cerchiamo di consolidare il debito. Se una persona presenta debiti per 20/25mila euro ma ha almeno un’entrata fissa, la aiutiamo nel chiudere i finanziamenti attivi, unificandoli tutti in unico prestito a tasso agevolato, erogato da La Bcc, con cui collaboriamo. La persona si impegna poi a restituire quel prestito. Nel 2025 abbiamo attivato tre procedure di questo tipo, riuscendo a ottenere prestiti per 46mila euro totali. Ci sono poi casi in cui una persona non può permettersi un investimento importante per aumentare la probabilità di trovare un lavoro, come ottenere la patente di guida o una certificazione. In questo caso interveniamo, favorendo l’accesso al microcredito, sempre in collaborazione con La Bcc, e andando così a investire sulle persone.

E di fronte a situazioni debitorie più pesanti?

In questo caso ci sono procedure più complesse, dove si cerca di definire un piano di rientro o l’esdebitamento del debitore, andando inevitabilmente davanti a un giudice, con l’ausilio dell’Occ (Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento). Si tratta di pratiche dalle tempistiche lunghe, in media un anno e mezzo, e che sono in forte aumento. Siamo passati dal presentare una o due pratiche di questo tipo, all’anno, a una decina. Per questo, dal 2020 lo sportello si è dotato di un consulente legale, esperto in queste tematiche.

Cosa deve fare un cittadino che vuole rivolgersi allo sportello?

Lo sportello si trova presso la sede dell’Asp della Romagna Faentina, in piazza San Rocco 2 e si può prendere appuntamento telefonando allo 0546 699511, lasciando i propri recapiti. I servizi che offriamo sono gratuiti, solo per le procedure più complesse dal punto di vista legale c’è una quota da pagare.

Che consiglio può dare alle famiglie in difficoltà nella gestione delle risorse?

La mossa più semplice, ma che in molti casi si rivela davvero utile, è definire un budget familiare. È sufficiente creare una tabella, con entrate e uscite, suddivise in macro settori (ad esempio spesa alimentare, spese mediche, auto, divertimenti) e tenere traccia di tutte le spese, riuscendo così a capire dove è possibile intervenire.

Samuele Bondi