Un’Europa vissuta non solo come concetto teorico, ma come esperienza concreta di incontro, dialogo e crescita: è quanto si è realizzato in questi giorni all’Istituto tecnico Oriani di Faenza.

Il valore istituzionale e civile dell’iniziativa

In questi giorni l’Istituto tecnico Oriani di Faenza si è trasformato in un laboratorio di cittadinanza globale, accogliendo una delegazione di studenti e docenti provenienti dalla Bulgaria, ricambiando l’ospitalità ricevuta nei mesi scorsi. Il gemellaggio, frutto di un lungo lavoro di relazioni internazionali, ha trovato il suo momento più significativo nella cerimonia ufficiale svoltasi nell’Aula Magna dell’istituto.

Durante l’incontro, la presenza delle autorità cittadine ha sottolineato il valore educativo, ma anche politico e civile dell’iniziativa. Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha rivolto un saluto caloroso agli ospiti, evidenziando la vocazione europeista della città e della scuola. Ha sottolineato come vedere giovani di nazioni, lingue e culture diverse sedere insieme rappresenti una testimonianza concreta del dialogo come strumento per costruire un futuro condiviso, fondato sulla pace e sulla crescita sociale.

A lui si è affiancata la presidente del Consiglio comunale, Maria Luisa Martinez, che ha portato il saluto dell’assemblea cittadina, definendo queste esperienze una forma di «manutenzione ordinaria» della democrazia e della convivenza tra i popoli.

Studenti protagonisti dell’accoglienza

Il cuore dell’esperienza si è però sviluppato al di fuori delle aule, dove la didattica ha lasciato spazio al protagonismo degli studenti. I ragazzi dell’indirizzo turistico dell’Istituto Oriani hanno assunto un ruolo attivo nell’accoglienza, mettendo in pratica competenze e conoscenze acquisite durante il percorso di studi.

Con autonomia hanno ideato e organizzato itinerari per i coetanei bulgari, guidandoli alla scoperta delle eccellenze del territorio. Dalla presentazione in lingua straniera del prestigio internazionale del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche ai percorsi nel centro storico, fino alla gestione logistica e alla valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche, gli studenti hanno affrontato un’esperienza concreta e formativa.

Un percorso che va oltre la lingua

I dirigenti scolastici hanno evidenziato come lo scambio rappresenti molto più di un’occasione per migliorare le competenze linguistiche. L’incontro con un sistema educativo e una cultura diversa spinge infatti i ragazzi a confrontarsi con la complessità del presente, favorendo lo sviluppo di un’apertura mentale indispensabile nella società contemporanea.

La settimana si avvia così alla conclusione lasciando un patrimonio fatto di relazioni, competenze e nuove prospettive, confermando l’Istituto Oriani come una realtà educativa capace di proiettare Faenza in un contesto europeo sempre più dinamico e condiviso.