Un’esperienza formativa che guarda al futuro e coinvolge direttamente i giovani nella costruzione di servizi digitali pensati per le nuove generazioni.
La presentazione del progetto
Martedì 21 aprile sono stati presentati alla stampa i risultati di “Applichiamoci 8.0”, un percorso di formazione scuola-lavoro che ha permesso a studenti di indirizzo informatico di sperimentare modalità innovative per progettare l’accesso digitale ai servizi pubblici.
Il progetto, giunto all’ottava edizione, coinvolge ogni anno studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, affiancati da esperti e docenti.
Il coinvolgimento dell’ITIP “Bucci”
Per l’edizione 2026 hanno partecipato un gruppo di studenti e studentesse dell’ITIP “Bucci” di Faenza, supportati dal docente Samuele Cattabriga, dal dottor Sergio Bertolini, esperto in Intelligenza artificiale, e dalla referente di progetto Giovanna Brondino, dello staff dell’Informagiovani URF gestito da LibrAzione Cooperativa Sociale.
L’uso dell’Intelligenza artificiale per riprogettare il sito dell’Informagiovani
Obiettivo del progetto è stato quello di sperimentare l’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per la riprogettazione del sito e della web app dell’Informagiovani.
In sole sei settimane si è passati dall’ideazione alla realizzazione di un prototipo funzionale (MVP), dimostrando come l’innovazione possa essere rapida e guidata dai dati.
Il percorso si è sviluppato secondo il principio: «Meno codice, più pensiero. Meno promesse, più decisioni basate sui dati». L’IA è stata utilizzata non come scorciatoia, ma come strumento per applicare un approccio scientifico alla risoluzione dei bisogni reali della comunità.
Dall’analisi dei bisogni al prototipo
La prima fase ha previsto il coinvolgimento diretto degli studenti per individuare le esigenze dei giovani del territorio. Attraverso l’analisi dei sondaggi, il confronto con altri portali regionali e consulenze strategiche, sono state definite priorità concrete, poi tradotte nello sviluppo del prototipo.
Il cosiddetto “Metodo 8.0” ha fatto ricorso a tecnologie No-Code e Vibe Coding, consentendo una rapida costruzione dell’infrastruttura digitale.
Le caratteristiche del progetto
Il prototipo è stato progettato su misura per i giovani, con alcune caratteristiche distintive: un’identità visiva legata al territorio, attraverso l’utilizzo dei colori di Faenza; una user experience semplificata con percorsi guidati, come il pulsante rapido «Cerco un lavoretto»; e l’integrazione di una simulazione di chatbot per un orientamento immediato.
Un’esperienza formativa e concreta
Il prototipo è stato testato direttamente dagli studenti, consentendo miglioramenti rapidi grazie anche all’uso del linguaggio naturale supportato dall’IA.
«Applichiamoci 8.0» si conferma così non solo come un esercizio tecnologico, ma come un’opportunità concreta per l’Informagiovani URF di ripensare i propri servizi e canali di comunicazione, valorizzando il contributo dei giovani e promuovendo un uso consapevole e critico delle nuove tecnologie.














