Un’occasione di confronto tra scuola e innovazione per comprendere le trasformazioni in atto nel mondo della tecnologia e della formazione: è quanto proposto a Faenza nell’ambito della Primavera scientifica.
Un incontro dedicato all’intelligenza artificiale
La città di Faenza ospita la XXVI edizione della Settimana della cultura scientifica e tecnologica – Primavera scientifica, una rassegna che propone un ricco calendario di iniziative dedicate alla divulgazione e alla scoperta del mondo scientifico. L’iniziativa, promossa dal Comune di Faenza insieme alla Palestra della Scienza e a numerosi enti, associazioni e istituzioni del territorio, si sviluppa tra marzo e maggio con appuntamenti diffusi in diversi luoghi della città e del comprensorio.
Nell’ambito della rassegna, il 24 aprile alle 10, nell’Aula magna dell’ITIP Bucci di Faenza, si è svolto un incontro dedicato al tema dell’Intelligenza artificiale. Ospiti dell’iniziativa Susanna Sancassani, esperta di innovazione didattica e digital learning e direttrice del Metid (task force per l’innovazione dell’apprendimento) del Politecnico di Milano, e Paolo Magliocco, giornalista scientifico.
L’evento è stato organizzato dal Tavolo della scienza di Faenza in collaborazione con il professor Davide Pini, che ha sottolineato l’importanza di affrontare questi temi nel contesto scolastico, in particolare in un istituto tecnico a indirizzo informatico ed elettronico.
AI e didattica: una necessità strategica
Secondo Davide Pini, ingegnere nel settore dell’informazione e docente di materie informatiche, parlare di Intelligenza artificiale oggi non rappresenta soltanto un approfondimento tecnologico, ma una necessità strategica per preparare i futuri professionisti.
L’integrazione tra Intelligenza artificiale (AI) e Internet delle cose (IoT) sta infatti dando origine a quella che viene definita AIoT (Artificial Intelligence of Things): se l’IoT rappresenta il «sistema nervoso» che raccoglie i dati, l’AI ne costituisce il «cervello», capace di interpretarli in tempo reale.
Familiarizzare con queste tecnologie già in ambito scolastico consente agli studenti di prepararsi per settori in forte crescita, come la data science, l’automazione industriale, la robotica e le smart cities.
Formazione tecnica e consapevolezza etica
All’incontro hanno partecipato le classi quinte dell’indirizzo elettronico e informatico, oltre a una classe quarta di elettronica, studenti già dotati di un solido bagaglio tecnico-scientifico e sensibilizzati anche sugli aspetti etici legati all’impatto dell’AI nella vita quotidiana.
È stato evidenziato come l’introduzione dell’Intelligenza artificiale nella scuola non abbia l’obiettivo di sostituire lo studio, ma di trasformarlo in un’esperienza più profonda e personalizzata.
Le prospettive della riforma degli istituti tecnici
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato che, con la nuova riforma degli istituti tecnici, l’AI viene inserita non solo come disciplina specifica negli indirizzi informatici, ma anche come competenza trasversale in tutti i percorsi di istruzione tecnica.
Queste competenze si integrano spesso con ambiti quali la robotica, l’utilizzo dei microcontrollori e la sicurezza dei dati, delineando un quadro formativo sempre più orientato all’innovazione e alle esigenze del mondo del lavoro.
Un’iniziativa che conferma come la scuola possa essere luogo privilegiato per accompagnare i giovani nella comprensione delle sfide tecnologiche contemporanee, coniugando conoscenza, responsabilità e apertura al futuro.














