E’ morto a 80 anni Carlo Giuliani, punto di riferimento della fotografia a Faenza. Dallo studio di famiglia alla galleria Gessi, ha raccontato per decenni la vita della città. Grande anche il suo impegno nel documentare le attività degli Alpini.

Una vita dietro l’obiettivo

«Il bello della fotografia è questo: trasmette emozioni, dà più significato alla vita». Con queste parole Carlo Giuliani, storico fotografo faentino, amava raccontare il senso del suo lavoro. E’ morto all’età di 80 anni, lasciando un segno profondo nella città e in generazioni di clienti e appassionati. Aveva iniziato giovanissimo, nel 1962, nello studio avviato dal padre nel 1939, portando avanti con passione l’attività di famiglia fino al 31 dicembre 2009. Dal 1976 il suo negozio aveva trovato casa nella galleria Gessi, dove è rimasto per oltre 33 anni, diventando un luogo familiare per tanti faentini.

Testimone della città e degli alpini

Dietro l’obiettivo – spesso con la sua inseparabile Olympus, che lo accompagnava fin dal 1969 – Giuliani ha raccontato volti, momenti e trasformazioni della città. Ha attraversato tutte le grandi evoluzioni del settore, dalla diffusione delle macchine automatiche negli anni ’80 fino all’avvento della fotografia digitale. Grande è stato anche il suo impegno nel testimoniare il ruolo del corpo degli Alpini nella società civile, documentandone la presenza in numerose manifestazioni pubbliche, tra cui quella del 4 novembre a Palazzo Laderchi. Lascia le figlie Daniela ed Elisa.

Il cordoglio dell’associazione nazionale Carabinieri

La sezione di Faenza dell’associazione nazionale carabinieri ha espresso il suo cordoglio: «con profondo dolore, annunciamo la scomparsa di Carlo Giuliani, per anni nostro stimato socio volontario. ​Carlo non si è mai tirato indietro: durante l’emergenza Covid è stato in prima linea, dedicandosi con generosità a innumerevoli servizi per la nostra comunità. Lo ricorderemo sempre come un fotografo di grande talento, ma soprattutto come un uomo dall’animo alpino: forte, leale e generoso. ​Ci stringiamo con affetto alla compagna Angela, alla famiglia tutta, in questo momento di grande vuoto. ​Ciao Carlo, amico nostro. Che la terra ti sia lieve».