Ventiquattro nomi, tutti faentini, una capolista donna e tanta voglia di incidere alle prossime elezioni comunali di Faenza a sostegno del candidato sindaco di centro destra, Gabriele Padovani che ci riprova a conquistare Palazzo Manfredi undici anni dopo il successo sfiorato nel 2015.
La corsa verso le amministrative di maggio entra ufficialmente nella sua fase più calda. Sabato 11 aprile, nella cornice simbolica di piazza del Popolo, proprio sotto la Torre civica, Padovani ha presentato la lista di Area Liberale, la “creatura” politica da lui fondata nel 2022 insieme alla scomparsa Giorgia Maiardi dopo essere uscito dalla Lega (che alle elezioni 2026 sosterrà invece l’altro candidato di centrodestra, Claudio Miccoli).
Cristina Alpi alla guida della lista
Composta da 24 nomi provenienti dal mondo delle professioni e della società civile, “faentini al 99%” sottoliena Padovani, la lista si distingue per una scelta precisa: a guidarla come capolista è una donna, Cristina Alpi, consigliera comunale uscente. “Saremo probabilmente l’unica lista della nostra coalizione con una donna al vertice”, ha sottolineato con orgoglio Padovani, rimarcando l’attenzione del movimento verso i diritti e la partecipazione femminile. Alpi, nel suo intervento, ha messo l’accento sulla necessità di un cambio di passo nel rapporto tra istituzioni e cittadini: “Quello che manca oggi a Faenza è l’ascolto, la comunicazione e la trasparenza. Vogliamo una città più pulita, sicura e vivibile”. Tra i volti di spicco della lista figura anche Gabriele Baronio, ex dirigente di urbanistica con un passato tecnico a Cesenatico e Sogliano, che ha promesso una battaglia serrata contro il dissesto idrogeologico e una netta opposizione a qualsiasi ipotesi di esondazioni controllate nel territorio faentino. L’età media della lista non è verdissima (circa 50 anni), con qualche volto giovane come la studentessa Mina Kidik, classe 2005.
L’affondo sul bilancio: “Tasse aumentate del 32%”

Non è mancato un duro attacco frontale all’attuale amministrazione, in particolare sulla gestione delle risorse pubbliche. Padovani ha contestato la narrazione della giunta uscente, definendola una “mezza verità”. “Nel quinquennio le tasse totali sono aumentate del 32-33%, con la Tari che ha sfiorato un incremento del 40%“, ha dichiarato il candidato sindaco, aggiungendo che l’addizionale Irpef non è salita solo perché ha già raggiunto il tetto massimo dello 0,8 consentito dalla legge. Padovani ha inoltre citato i “milioni di euro” incassati dal Comune attraverso i Velox (circa 6 milioni l’anno scorso nell’Unione della Romagna Faentina) e i fondi Pnrr, sottolineando come queste entrate non abbiano portato a un abbassamento della pressione fiscale sui cittadini.
Un “campo largo” per il centrodestra
La coalizione a sostegno di Padovani appare compatta e strutturata. Area Liberale è infatti una delle cinque liste che compongono lo schieramento di centrodestra, insieme a Fratelli d’Italia, Noi Moderati e altre due liste civiche. “Non è solo a sinistra che si può parlare di campo largo”, aveva ironizzato Padovani, annunciando inoltre un prossimo evento con la partecipazione di Marco Rizzo.
Nonostante il recente esito del referendum sulla giustizia, che a Faenza ha visto prevalere il “No”, Padovani si è detto estremamente fiducioso: “La campagna elettorale è una maratona e il risultato si vedrà solo al traguardo. Le dinamiche locali sono diverse da quelle nazionali”. Il motto scelto dal movimento di Area liberale, “Impegnati nel fare”, riassume gli obiettivi programmatici: sicurezza, decoro urbano, cura del territorio e sostegno alle attività produttive.
Con la presentazione odierna, la sfida per il Palazzo Comunale è lanciata. Padovani, che già nel 2015 sfiorò la vittoria, ci riprova undici anni dopo con una squadra che punta tutto su “competenza e trasparenza” per convincere i faentini che, come recita uno dei loro slogan, “si può fare meglio”.
“In caso di vittoria – conclude – passeremo la prima settimana a festeggiare, ma già al termine di quella dopo, avremo pronti i nomi della giunta. Nella nostra coalizione ci sono sette, otto nomi di spessore che ci garantiscono di non dover cercare nomi all’esterno, ma di avere già le idee chiare”.
La lista di Area Liberale
Alpi Cristina – 1979 – Commerciante (capolista)
Baronio Gabriele – 1958 – Dirigente urbanistica, ora pensionato
Bucci Stefano – 1969 – Libero professionista
Casadei Paola – 1958 – Tecnologa
Cavalucci Elena – 1982 – Educatrice
Ciaralariello Roberto – 1967 – Autotrasporti settore
Corelli Maria – 1953 – Pensionata
Corpaci Reginaldo – 1975 – Rappresentante
De Tomasi Massimo – 1965 – Pensionato
Gaddoni Matteo – 1977 – Idraulico
Ghetti Alessandra – 1960 – Impiegata
Kidik Mina – 2005 – Studentessa universitaria
Laverta Marco – 1993 – Operaio
Liverani Andrea – 1984 – Agricoltore
Montanari Stefano – 1986 – agricoltore
Pirazzini Carlo – 1977 – Sicurezza ministeriale
Placci Paolo – 1988 – Educatore Servizio disabilità
Ragazzini Claudio – 1960 – Dirigente
Solaroli Raffaele – 1971 – Commerciante
Valli Valeriano – 1968 – Loigistic manager
Vespignani Pierantonio – 1978 – Commerciante
Visani Giuliano – 1964 – Pensionato
Volturo Donatella – 1966 – Tecnico
Zama Giampaolo – 1978 – Operaio














