Un percorso tra immagini e sculture per interrogare il rapporto tra memoria, paesaggio e contemporaneità: è questo il cuore della mostra personale di Francesco Lusa ospitata a Faenza.
La mostra alla Galleria della Molinella
Dal 18 aprile al 2 maggio 2026 la Galleria Comunale d’Arte della Molinella di Faenza ospita «Tutti i fiori del mondo son fratelli», mostra personale di Francesco Lusa, a cura di Gian Marco Magnani e organizzata dalla Fototeca Manfrediana, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Faenza.
L’esposizione si inserisce nel programma delle celebrazioni per l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo del 25 aprile, proponendo una riflessione contemporanea sui temi della memoria e della Resistenza.
Un progetto tra fotografia e ceramica
Il progetto nasce da una ricerca avviata nel 2023 e si sviluppa come un attraversamento sensibile dei luoghi della Resistenza romagnola, in particolare dell’Appennino tosco-romagnolo.
Francesco Lusa torna nei territori della propria formazione, tra Faenza e le aree segnate dalla memoria partigiana, interrogando il paesaggio come spazio vivo, in cui la storia continua a sedimentarsi. Le immagini evitano ogni forma di spettacolarizzazione e si concentrano su dettagli e frammenti: micro-paesaggi che custodiscono tracce di eventi, cicatrici e presenze invisibili.
Accanto alle fotografie, la mostra presenta una serie di sculture in ceramica: modelli immaginari per possibili monumenti ai caduti, concepiti come forme colorate, imperfette e vitali, capaci di riattivare lo sguardo e la memoria nei luoghi spesso dimenticati.
Memoria storica e contemporaneità
L’esposizione si colloca tra memoria storica e riflessione contemporanea, affrontando temi come la Resistenza, il rapporto tra uomo e paesaggio e le trasformazioni recenti del territorio, segnato anche dagli eventi climatici degli ultimi anni.
L’allestimento, articolato tra spazio centrale e perimetrale, costruisce un dialogo continuo tra immersione e distanza, invitando il pubblico a un’esperienza attiva e non lineare.
Eventi e appuntamenti collaterali
Durante il periodo espositivo, la mostra si sviluppa come uno spazio aperto e multidisciplinare, accompagnato da un calendario di iniziative.
L’inaugurazione è prevista per il 18 aprile alle 18. Seguiranno il 21 aprile alle 20.30 un incontro con l’artista Francesco Lusa e il 23 aprile, sempre alle 20.30, un reading con Francesco Satanassi, Sandra Bellini e Carlo Falconi, moderato da Renzo Bertaccini.
Il 25 aprile alle 12, in Piazza del Popolo a Faenza, è in programma la performance «Azione Per Una Terra Libera» a cura di Senza Confini / Teatro Due Mondi.
Il 30 aprile alle 21, alla Sala Fellini, sarà proiettato il documentario Materiale Resistente (1995) di Guido Chiesa, a cura del Cineclub Il Raggio Verde.
La mostra si concluderà il 2 maggio alle 18 con il finissage accompagnato da una sonorizzazione live al pianoforte di Alceste Neri.
Orari e informazioni
La mostra è visitabile nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
«Tutti i fiori del mondo son fratelli» si propone come un invito a sostare, osservare e ascoltare: un progetto che trasforma il paesaggio in archivio vivo e la memoria in esperienza condivisa.














