Un gesto di riconoscenza che diventa sostegno concreto alla sanità pubblica: all’Ospedale di Faenza una donazione frutto della solidarietà del territorio.

La cerimonia di ringraziamento

Si è svolta nei giorni scorsi, presso l’Ospedale di Faenza, la cerimonia di ringraziamento per la donazione di occhialini chirurgici da ingrandimento destinati alla Struttura Semplice Dipartimentale di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico.

All’incontro erano presenti il dottor Davide Tellarini, direttore della Direzione medica del presidio ospedaliero di Faenza; la dottoressa Anna Lusa, responsabile infermieristico-organizzativo; il dottor Carlo Sacco, responsabile della struttura; la dottoressa Arianna Masi, coordinatrice del blocco operatorio; la dottoressa Francesca Palmarini dell’Ufficio fundraising e marketing aziendale; Patrizia Ruggeri, presidente dell’associazione Fiori d’Acciaio di Faenza; e Simonetta Crotti, ideatrice della raccolta fondi.

Una donazione nata da una storia personale

La donazione riguarda un dispositivo altamente specialistico utilizzato nell’attività di microchirurgia ed è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra Simonetta Crotti e l’associazione Fiori d’Acciaio.

La raccolta fondi nasce da una vicenda personale: tre anni fa il figlio di Simonetta Crotti è stato vittima di un incidente stradale, riportando una lesione del nervo radiale con conseguente impossibilità di estendere il polso e le dita della mano destra. Il giovane è stato preso in cura dall’equipe della struttura e operato dal dottor Carlo Sacco, che ha ricostruito il nervo consentendogli di recuperare l’uso della mano.

Da questa esperienza è emersa la necessità di dotare il reparto di nuovi strumenti, avviando una raccolta fondi attraverso i social che ha coinvolto numerosi cittadini.

Uno strumento per interventi più precisi

Gli occhialini chirurgici donati sono dotati di una fonte luminosa a LED e consentono di ingrandire il campo operatorio fino a 3,5 volte. Si tratta di uno strumento fondamentale per interventi complessi, come la riparazione di nervi danneggiati o l’asportazione di neoformazioni che interessano le strutture nervose.

Grazie a questa tecnologia, i chirurghi possono operare con maggiore precisione, aumentando le possibilità di recupero funzionale dei pazienti e migliorando la sicurezza degli interventi.

Le parole dei protagonisti

«Questa donazione rappresenta un contributo concreto e significativo al miglioramento della nostra attività chirurgica – ha dichiarato il dottor Carlo Sacco -. Disporre di strumenti così avanzati ci consente di garantire interventi sempre più precisi e sicuri, con un impatto diretto sulla qualità delle cure offerte ai pazienti. La sensibilità dimostrata nei confronti del nostro lavoro e del sistema sanitario è un segnale importante di vicinanza alla comunità e di sostegno alla sanità pubblica».

«A volte una storia personale può accendere un’intera comunità – ha aggiunto Patrizia Ruggeri, presidente dell’Associazione Fiori d’Acciaio -. È il caso della signora Simonetta Crotti, mamma di un ragazzo vittima di un grave incidente stradale che, grazie alla competenza del dr. Sacco e dell’equipe del reparto, è tornato ad usare la mano destra a seguito di un delicato intervento neurochirurgico.

Questo successo è stato possibile anche grazie a strumenti di altissima precisione, come gli occhialini chirurgici da ingrandimento, indispensabili per microsuture complesse. La nostra associazione ha deciso di farsi carico della raccolta fondi per donarli al reparto di Chirurgia del Sistema Nervoso Periferico dell’Ospedale di Faenza, quale gesto concreto per supportare il lavoro di medici che, ogni giorno, ridanno speranza a tante famiglie. Ringrazio di cuore la signora Crotti per avere condiviso la sua storia con generosità perché, insieme, abbiamo fatto la differenza”.».

«Ci tengo a ringraziare tutti perché qui, in questo ospedale, ci siamo sentiti a casa – ha concluso la sig.ra Simonetta Crotti -. Ringrazio il dott. Sacco e tutta l’equipe per la professionalità e l’umanità che hanno dimostrato nei nostri confronti. Grazie ai social sono riuscita a lanciare questa raccolta fondi e sono rimasta sorpresa dal numero di persone che hanno aderito a questa richiesta, per questo ringrazio anche la comunità faentina. Infine, ringrazio anche l’Associazione Fiori d’Acciaio per avermi affiancata e aiutata a concretizzare questo progetto, arrivando oggi a questo risultato».

Il valore della collaborazione

La donazione testimonia il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del territorio, evidenziando come solidarietà e partecipazione civica possano contribuire in modo concreto al miglioramento dell’assistenza e alla tutela della salute della comunità.