Si riaccende il confronto politico a Faenza sul tema della protezione civile, a tre anni dall’alluvione del 2023, con un intervento critico della consigliera comunale della Lega Roberta Conti.

Le dichiarazioni dopo l’intervento del sindaco

«Sentire che il piano di protezione civile viene indicato come obiettivo della prossima legislatura è semplicemente inaccettabile».

Così la consigliera comunale Roberta Conti interviene dopo le dichiarazioni del sindaco Massimo Isola, che ha affermato come, a tre anni dall’alluvione del 2023, il piano non sia ancora operativo, rinviandone di fatto l’attuazione ai prossimi anni.

La critica sui tempi di attuazione

«Stiamo parlando di uno strumento essenziale per la sicurezza dei cittadini. Doveva essere pronto subito. Farlo oggi sarebbe già tardi. Pensare di inserirlo addirittura tra gli obiettivi dei prossimi cinque anni è una presa in giro».

Roberta Conti attacca duramente l’impostazione dell’amministrazione: «Non si può continuare a vivere di emergenze e poi rimandare la prevenzione. Dopo oltre mille giorni, non siamo davanti a un ritardo: siamo davanti a un fallimento».

Il tema della responsabilità verso la città

La consigliera sottolinea come il tema non sia politico, ma di responsabilità verso la città: «Qui non si tratta di destra o sinistra. Si tratta di proteggere le persone. Senza un piano operativo, aggiornato e condiviso, Faenza resta ferma e in balia degli eventi».

«Gli “angeli del fango” non possono sostituire per sempre un’amministrazione. La comunità ha già dato tutto. Servivano atti concreti, immediati. Non promesse per i prossimi cinque anni».