In merito al dibattito legato al Palio del Niball, con la candidatura di Cristian Malavolti e le prospettive di rilancio della manifestazione, interviene la consigliera della Lega Roberta Conti.
La posizione di Roberta Conti sulla candidatura di Malavolti con Faenza Pop
Roberta Conti, esponente della Lega di Faenza, interviene nel dibattito cittadino riguardante il Niballo e la candidatura di Cristian Malavolti, sollevando una questione di opportunità legata al suo ruolo attuale di Podestà.
«Cristian Malavolti ha tutto il diritto di candidarsi. Ma non può farlo senza dimettersi da Podestà del Niballo, cioè da una figura che per definizione dovrebbe garantire imparzialità e stare sopra le parti. I Rioni sono realtà apolitiche e, nel loro ambito, chi ricopre incarichi non fa politica proprio per rispetto di questa regola statutaria. Il Podestà, seconda figura più importante del Palio, dovrebbe esserne il primo garante», esordisce.
Il ruolo del sindaco e il tema del rilancio
Conti poi attacca anche il piano di rilancio del Palio di Faenza, presentato da Faenza Pop.
«Ancora più incredibile è sentir parlare oggi di rilancio del Palio sotto la guida del sindaco, quando il sindaco, già adesso, ha un ruolo centrale nelle decisioni che riguardano il Niballo. E allora la domanda è semplicissima: se il Palio andava rilanciato, Isola dov’era fino a ieri?».
Secondo Conti, il mondo del Palio attraversa da mesi una fase delicata, anche a seguito «dello scossone delle dimissioni anticipate del direttivo del Gruppo Municipale». In questo contesto, si sottolinea, «servivano equilibrio e chiarezza, di certo non forzature come questa».
Le preoccupazioni sul quadro nazionale
Nel comunicato emerge anche una preoccupazione legata a una proposta di legge presentata a livello nazionale.
«C’è un fatto politico enorme che non può essere nascosto. Alla Camera le forze di sinistra hanno depositato una proposta di legge che vieta l’utilizzo degli equidi in tutte le attività considerate innaturali. Il Niballo non è citato per nome, ma davvero qualcuno vuole far credere che una formula così ampia non possa domani essere usata anche contro il Palio di Faenza?».
Conti evidenzia quindi una contraddizione tra le dichiarazioni di rilancio e iniziative politiche che, a suo avviso, potrebbero mettere in difficoltà la manifestazione.
La difesa dell’autonomia dei Rioni
Nel testo si ribadisce la volontà di difendere l’autonomia dei Rioni e la tradizione del Palio.
«Io, da faentina, non uso e non ho mai usato il Palio per fare propaganda, voglio chiarirlo. Al contrario, ho sempre difeso la sua indipendenza in tutte le sedi in cui mi è stato possibile farlo. Se nel nostro programma compare la parola Palio, è solo perché crediamo che meriti di essere valorizzato e sostenuto nella sua visibilità».
Il comunicato si conclude con un richiamo alla centralità dei Rioni: «Chi ama davvero il Palio sta dalla parte dei Rioni, della tradizione e della sua tutela concreta. Sono i Rioni che meritano più spazio, più rispetto e più voce e non devono essere messi da parte a favore di un accentramento del potere ancora più ampio nelle mani della politica. Per questo, a Malavolti oggi non resta che una scelta seria: dimettersi».














