Venerdì 23 e sabato 24 maggio al Cinema teatro Europa si terrà “Rock on” un evento musicale che coinvolge artisti e band faentini il cui scopo è quello di raccogliere fondi per tutte le persone coinvolte nelle alluvioni che hanno messo a dura prova la nostra città.

L’evento è organizzato dalla Caritas in collaborazione con don Massimo Geminiani, parroco di Sant’Antonino, che assieme agli artisti e alle band coinvolti hanno voluto realizzare un vero e proprio tribute music story portando rivisitazioni delle hit che hanno fatto la storia della musica fino ai giorni nostri, sia all’estero sia in Italia. Lo spettacolo inizierà alle 20.30 entrambe le serate e l’ingresso sarà a offerta libera, in modo che ognuno possa dare il proprio contributo.

Le due serate saranno condotte da Stefano Casadio e si esibiranno dodici artisti, sei in ogni serata. Si potranno ascoltare Trio Italiano, Ohm, Jack, Sofi&Fra, Devils, Work in Progress Band, Rock 27, Music Club, New Drops, Geisha, Artistation e Rodolfo Santandrea l’unico artista faentino che ha partecipato a Sanremo nel 1984 vincendo il premio della critica con il suo brano “La Fenice”. Per approfondire abbiamo intervistato Samuele Lucatini, membro della band Geisha e uno dei promotori dell’iniziativa.

Samuele, cosa vi ha spinti ad aderire al progetto?

Per noi è molto importante partecipare a questo progetto perché crediamo che l’arte sia un’arma che possiamo mettere a disposizione della comunità. Abbiamo la fortuna di poter utilizzare la nostra musica per eventi di beneficenza per far del bene e dare così il nostro contributo.

Cosa sperate di trasmettere al pubblico?

In questo particolare evento, la beneficenza deve essere l’obiettivo primario, in questo speriamo comunque di trasmettere tante emozioni al pubblico. Speriamo di raccogliere fondi per gli alluvionati perché ce n’è bisogno, ognuno di noi ha aiutato a spalare il fango nelle zone colpite dall’alluvione, ma ora vogliamo utilizzare la nostra musica per continuare a dare una mano.

Quanti brani suonerete?

Suoneremo due brani il venerdì e altri due o tre il sabato, saranno brani anni ’80 molto importanti per la storia della musica italiana e non.

Giulia Carnazzini