Non un corso specifico, riservato agli addetti ai lavori, ma un’occasione per conoscere a approfondire la propria fede. Questo il significato della Scuola di formazione teologica ‘San Pier Damiani’, attiva dal 1991 nella diocesi di Faenza Modigliana. Il nuovo anno inizierà il prossimo 8 novembre alle 20.30 con la lezione inaugurale in Seminario a Faenza, dal titolo provocatorio, Senza Chiesa e senza Dio, del teologo e saggista Brunetto Salvarani, per aprire i l nuovo anno con uno sguardo sulla realtà attuale.

Il programma del nuovo anno 2023-24

Le lezioni si terranno anche quest’anno il martedì dalle 20.30 alle 22 in Seminario vescovile e riguarderanno tutti gli ambiti della teologia, da quelli più generali a quelli più specifici. Le materie infatti spaziano dalla Storia della Chiesa all’Ecclesiologia, dalle Introduzioni generali alla Sacra Scrittura alla Liturgia e alla stessa Teologia, fino alla Ministerialità e alla Teologia spirituale e morale. Accanto a queste materie anche il corso per ministri straordinari della Comunione e per ministri istituiti. «L’anno scorso hanno frequentato i corsi più di 120 persone, non solo propedeuti e religiosi, ma tanti iscritti provenivano dalle parrocchie, qualcuno persino da fuori diocesi – dice il direttore della scuola di Teologia, don Luca Ravaglia. – Segno che c’è desiderio di una formazione che dia solidità a una fede che si apre al pensiero e che vuole approfondire le fonti della Scrittura». Uno strumento quindi per andare a fondo e conoscere in modo più completo i fondamenti della fede, senza avere necessariamente un bagaglio di conoscenze pregresse, ma solo il desiderio di scoprire i misteri della teologia. Anche quest’anno oltre ai corsi base, triennali e di approfondimento, quattro corsi di aggiornamento pastorale.
Il primo è un corso di Pastorale parrocchiale (foto in ultima pagina), tenuto da don Massimo Goni, «un’occasione di formazione importante soprattutto per chi è impegnato quotidianamente in parrocchia. – continua don Luca – Per allargare lo sguardo su tutti i campi della vita di una comunità parrocchiale, dall’aspetto umano delle relazioni alle questioni amministrative. Si tratta di un corso importante anche per affrontare le sfide di quelle parrocchie in cui non c’è la presenza fissa del parroco». Quest’anno anche la proposta di un corso di Pastorale della salute, «pensato per tutti coloro che vogliono attrezzarsi per essere più vicini alle comunità e alle strutture – continua don Luca -. Poi il corso Chiesa, famiglia educante che sarà obbligatorio per i responsabili dei campi e dei centri estivi, in cui si affronterà il tema dell’educazione nel rispetto dei minori, con particolare attenzione alla prevenzione degli abusi. Infine un percorso a cura dell’équipe Catechesi con persone con disabilità e Apostolato biblico, un aggiornamento importante anche per i tanti catechisti che sono già esperti su queste tematiche perché seguono abitualmente ragazzi in parrocchia». Tra le novità anche il corso Trinitaria, nel ciclo triennale
e la presenza di nuovi insegnanti, come fra Mirko Montaguti che terrà un corso sul Nuovo Testamento, Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli: «i corsi sono un’occasione d’oro non solo per gli studenti ma anche per gli insegnanti che hanno così modo di restare sempre aggiornati».

Il corso di formazione per la Pastorale parrocchiale

volantino DEFINITIVO corso di pastorale parrocchiale

Un corso aperto a tutti e non riservato agli “addetti ai lavori”

Tutti possono iscriversi e non è obbligatorio frequentare l’intera annualità. «Non è una scuola solo per chi si prende l’impegno di studiare Teologia per cinque anni – spiega don Luca – ma anche per chi vuole iscriversi a un solo corso o solo ad alcune lezioni di un corso e magari si lascia incuriosire poi da altro. A volte si entra da una porta e si scopre una casa. Anche come parrocchie credo che dovremmo sostenere la partecipazione alla Scuola di teologia perché molto spesso nelle nostre realtà emerge forte il bisogno di formazione e questa scuola può essere un buono strumento in questo senso. Sicuramente in alcuni corsi è richiesto più impegno, ma non c’è da spaventarsi. La Teologia non è una materia per pochi ma dovrebbe essere il pane quotidiano di tutti».

Come iscriversi

Le iscrizioni sono aperte a tutti e si effettuano online entro il 15 ottobre inviando una mail a scuolateologiafaenza@gmail.com, oppure in presenza presso la sede della Scuola, ovvero presso il Seminario Diocesano a Faenza, in viale Stradone 30. È previsto un contributo di 90 euro per l’intera annualità e di 30 euro per un singolo corso. Il sito web della scuola è visitabile all’interno del sito della diocesi di Faenza Modigliana. I corsi avranno inizio l’8 novembre con la lezione inaugurale di Brunetto Salvarani “Senza Chiesa e senza Dio” in Seminario alle 20.30.

Per altre informazioni scrivere a scuolateologiafaenza@gmail.com

Letizia Di Deco