Alessandro Vitali, dirigente de Il Popolo della Famiglia a Faenza, interviene in merito al tema bollette per i cittadini colpiti da alluvione.

” Nelle case dei romagnoli – afferma Vitali – sta arrivando la lettera di Hera in cui vengono chiarite le misure di Arera a sostegno delle popolazioni in stato di emergenza. Nello specifico si legge che la Delibera 267/2023/R/com ha disposto per le regioni Emilia Romagna, Toscana e Marche la sospensione dei termini di pagamento delle fatture e/o delle eventuali rate in essere la cui scadenza ricade nel periodo compreso tra il 1°maggio ed il 31 agosto 2023 ed il blocco delle azioni di sospensione delle fornitura per morosità nello stesso periodo.

Al termine di questo arco temporale, ovvero dal 1° settembre, sarà possibile pagare in una unica soluzione gli importi oppure decidere di rateizzare.

Come Popolo della Famiglia – prosegue Vitali – riteniamo queste decisioni a dir poco irricevibili. Non si ha avuto la minima sensibilità nel valutare una situazione di estrema emergenza, che ha visto case inondate da fango e cittadini costretti ad utilizzare litri e litri di acqua per pulire casa. Non solo: alcuni cittadini, particolarmente virtuosi, hanno aiutato a riempire le cisterne dei mezzi di soccorso.

È ovvio ed evidente che Arera, e di conseguenza Hera, abbia scelto di percorrere una strada che non va per nulla incontro ai cittadini, anzi, si limita a spostare più in là di qualche mese un problema che andava risolto in tutt’altro modo.

Per noi la sola ed unica soluzione, e lo ribadiamo nuovamente, è quella di annullare le fatture, con aiuti a fondo perduto per il pagamento delle utenze. Parliamo di cittadini che hanno lasciato casa, altri che mai ci potranno abitare, tanti sono stati i danni subiti.

Siamo davvero rammaricati – conclude Vitali – delle modalità con cui gli enti nazionali, regionali e comunali stanno affrontando l’emergenza. Traspare una fortissima mancanza di strategia e visione che porta i cittadini ad essere disorientati. Così non va!”