In seguito alla terribile alluvione che ha colpito la Romagna, si è tenuto, presso la Camera di Commercio della Romagna, il Consiglio generale CISL Romagna per fare il punto sulla situazione e ripartire insieme.

L’incontro introdotto dal segretario generale CISL Romagna Francesco Marinelli, ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il segretario generale della Cisl nazionale Luigi Sbarra e il segretario generale CISL Emilia-Romagna Filippo Pieri, il sindaco di Forlì Gianluca Zattini, il presidente della provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, il presidente della provincia di Rimini Jamil Sadegholvaad, la vice presidente della provincia di Ravenna Valentina Palli e l’assessore regionale Vincenzo Colla.


Francesco Marinelli (segretario CISL Romagna): “E’ tempo di fornire risposte concrete a famiglie, imprese e territorio. Alle persone servono tempi certi per ricostruire le proprie vite”

Il segretario generale CISL Romagna Francesco Marinelli nella sua relazione introduttiva ha rivolto un pensiero alla comunità romagnola che ha mostrato una straordinaria forza e solidarietà per aiutare coloro che avevano perso tutto: “volontari di ogni età, inclusi numerosi giovani, si sono mobilitati per rimuovere il fango e offrire assistenza alle famiglie colpite, dimostrando così l’unità e la resilienza della Romagna. La mobilitazione degli aiuti è stata eccezionale, con contributi provenienti da tutto il paese e dall’estero.

Una catena di solidarietà meravigliosa. Grazie davvero ai nostri ragazzi, consentitemi di dire e lo dico anche ai nostri amministratori e alle istituzioni che sono qui oggi con noi, non disperdiamo questo slancio e questo atto di generosità perché credo debba diventare un patrimonio da custodire per tutta la nostra comunità anche per il futuro.

Le emergenze come queste sono difficilissime da gestire e mai si può essere sufficientemente attrezzati. Ringraziamo tutti gli amministratori locali per il grandissimo lavoro fatto. Un lavoro incessante ed estenuante per aiutare le nostre comunità a ripartire”.

Francesco Marinelli

Non è il momento di cercare responsabilità o strumentalizzazioni di cui nessuno sente la necessità, ora è il tempo di fornire risposte concrete alle famiglie, alle imprese e più in generale a tutto il nostro territorio. Migliaia di persone aspettano aiuti in tempi certi per poter ricostruire le proprie vite – ha continuato il segretario. – Serve un impegno collettivo e coordinato da parte di istituzioni, organizzazioni di volontariato, comunità locali e cittadini per affrontare la situazione attuale.

Apprezziamo la nomina del commissario Generale Francesco Paolo Figliuolo – ha concluso Marinelli –  figura autorevole e auspichiamo che siano messe in campo quelle risorse necessarie alla ripartenza del territorio romagnolo. È arrivato il momento di agire con fermezza, determinazione e unità per dare una risposta concreta alle necessità della Romagna”.
Di fronte all’emergenza delle alluvioni delle settimane scorse, i presidenti delle provincie romagnole presenti hanno chiesto un’azione rapida e risoluta da parte del governo centrale e delle autorità competenti. È fondamentale che venga avviato un piano di ricostruzione efficace, mirato a ripristinare le infrastrutture danneggiate e a fornire il necessario sostegno alle comunità colpite.

In questo momento di crisi, i presidenti delle provincie romagnole si sono uniti per fare un appello al governo centrale affinché intervenga prontamente. L’obiettivo principale è avviare un piano di ricostruzione che sia efficace e tempestivo. Le infrastrutture danneggiate devono essere ripristinate al più presto per consentire alle persone di tornare alla normalità nelle proprie vite. Strade, ponti, fognature e altri servizi pubblici devono essere riparati e potenziati per evitare future situazioni di emergenza. È altrettanto importante fornire sostegno alle comunità colpite.

Per garantire un coordinamento efficace e una distribuzione equa delle risorse, i presidenti delle provincie romagnole si impegnano a lavorare in stretta collaborazione con le autorità locali. L’obiettivo principale è quello di garantire che nessuno venga lasciato indietro e che ogni sforzo sia fatto per riportare la normalità nelle vite dei concittadini.

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Vincenzo Colla (ass. regione Emilia-Romagna):”Pronti a collaborare con il commissario. Vanno messe da parte le bandiere politiche”

Presente anche Vincenzo Colla, assessore della Regione Emilia-Romagna che ha dichiarato: “Nel corso dei momenti difficili, abbiamo potuto osservare una notevole coesione e quella capacità di identificarsi che è peculiare dei nostri territori. Anche i sindacati si sono presentati con una voce unita, e ciò rappresenta un fatto di grande valore. Attraverso questa modalità, abbiamo inizialmente presentato al Governo il documento alla base del Decreto Legge 61, seguito dagli emendamenti per colmare alcune lacune”.

Oggi abbiamo un Commissario, ma non possiamo aspettarci un miracolo. Se non si forniscono risorse finanziarie immediate, rischiamo di compromettere la fiducia dei territori colpiti. Non è il momento di esitare per mettere in mostra la propria bandiera politica. Noi saremo solidi e agiremo con la massima coesione per garantire trasparenza, e siamo pronti fin da subito a collaborare con il Commissario.


Conosciamo tutti le grandi qualità del Generale Figliuolo, la sua competenza e concretezza, l’assoluta dedizione e abnegazione al servizio Paese. Virtù di cui tutta l’Italia ha beneficiato nell’anno più nero della pandemia. Ora bisogna che questa energia, questa competenza, questa capacità progettuale siano sostenute dalla massima unità nazionale e siano connesse a una governance allargata alle parti sociali”. Ha affermato il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a margine dell’iniziativa della Cisl Romagna sulla tragedia dell’alluvione e la ricostruzione.

Luigi Sbarra (segretario nazionale CISL):”Necessaria una forte accelerazione alle procedure di ricostruzione e ripartenza. Bene il confronto tra vari livelli istituzionali e parti sociali”

“Bisogna imprimere una forte accelerazione alle procedure di ricostruzione e di ripartenza, sostenere i lavoratori, le imprese, le famiglie.  Collocare questo percorso dentro un grande piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio e per difendere  le comunità dalle tante forme di dissesto idrogeologico, assicurare un forte coordinamento tra le comunità locali, il sistema regionale, la dimensione nazionale”, ha aggiunto Sbarra. 

“Abbiamo apprezzato lo stanziamento delle prime risorse da parte del Governo per fronteggiare l’emergenza sostenendo imprese e lavoratori con trattamenti di sostegno al reddito dedicati , come pure l’approccio condiviso che ha caratterizzato la prima fase di confronto tra i vari livelli istituzionali e le parti sociali.

Questa impostazione non deve logorarsi, ma al contrario va rafforzata e orientare un “cammino della responsabilità” che porti ad accelerare adempimenti, procedure , investimenti, strumenti di tutela. Servono ulteriori  indennizzi alle imprese colpite, contributi a fondo perduto fino al 100% per ricostruire strutture e impianti, misure di sostegno duraturi ai lavoratori , risorse per il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture”.