A Livorno nello scorso fine settimana sono andati in scena i tre giorni del Capodanno dell’Annunciazione, dedicato dalla cultura immateriale e alla rievocazione storica.

Manifesto incontro sulle rievocazioni storiche Italiane a Livorno

Importante forum realtà provenienti da varie regioni italiane

Nella sala del Comune Toscano si è svolto l’importante Forum della rete di coordinamento tra varie realtà regionali che hanno interesse a dialogare per riconoscere e valorizzare questo settore della cultura. A suggellare l’accordo su questo importante argomento sono stati i rappresentanti delle realtà regionali di Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Sicilia, Umbria e Veneto, oltre alla Toscana, ma la rete sarà comunque aperta all’adesione di ulteriori soggetti regionali così da essere sempre più rappresentativa del panorama nazionale della rievocazione storica.

Al via un percorso condiviso per tutelare le manifestazioni rievocative

Questo convegno ha inoltre segnato l’avvio di un percorso condiviso per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale rappresentato dalle manifestazioni rievocative, custodi di tradizioni, memorie comunitarie e saperi artigianali che arricchiscono l’identità culturale dei territori.

Il nuovo quadro normativo nazionale – dalla Legge 152/2024, che riconosce le rievocazioni storiche come patrimonio culturale della Repubblica, alla Legge 59/2025, dedicata alla tutela degli abiti storici e delle filiere produttive – rende necessario un coordinamento stabile tra i soggetti del settore.

Definito un Protocollo di Intenti

In questo contesto, l’ICPI – Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura – rappresenta un riferimento tecnico‑scientifico fondamentale. Durante il Forum, le Associazioni e i Comitati delle Regioni partecipanti hanno condiviso i contenuti del Protocollo di Intenti, primo passo verso la costituzione della Rete di Coordinamento per le Rievocazioni Storiche Nazionale, con l’obiettivo di promuovere qualità delle ricostruzioni, tutela delle competenze artigianali e professionali, documentazione delle tradizioni e valorizzazione del patrimonio immateriale, in linea con la Convenzione UNESCO del 2003.

Il Protocollo rimarrà aperto all’adesione di ulteriori Associazioni e Comitati Regionali che verranno successivamente costituiti, per costruire una Rete sempre più rappresentativa del panorama nazionale della rievocazione storica.”

Questo incontro, afferma Antonio Tempesta, presidente della Associazione Rievocazioni storiche del Lazio, rappresenta l’avviamento di un percorso che vuole includere una varietà tipologica più ampia possibile, per sondare l’eterogeneità del fenomeno della “rievocazione storica”.

Gabriele Garavini