Da una parte una piazza elegante e rinascimentale. Pochi passi più in là una strada con un’ampia buca al centro e guani di piccione. È questo il doppio volto, quasi da dottor Jekyll e mister Hyde, che vedono ogni giorno i cittadini, a piedi o in bicicletta, lungo le vie del centro storico. «Eccetto i corsi principali, le strade del centro sono in una condizione disastrata. Passando, per esempio, in via Barbavara in bicicletta ci si imbatte in una buca gigantesca in mezzo alla strada, e le strade che portano al parcheggio degli ex Salesiani non sono messe meglio». È questa la segnalazione arrivata nei giorni scorsi alla redazione da parte di una nostra lettrice, che si fa portavoce anche di altri concittadini. Due esempi di una lunga lista di disagi che ci elenca e che coinvolgono le strade messe meno sotto ai riflettori.
«Mi piange il cuore vedere lo stato di degrado del nostro centro storico – commenta – e l’incuria riguarda davvero tanti aspetti: dalla pulizia fino al senso civico delle persone che non rispettano le norme stradali. Per i residenti più anziani certi punti della città rischiano di essere davvero pericolosi. È davvero un peccato, perché il nostro centro storico non ha nulla da invidiare ad altri più famosi – conclude la lettrice -. Un turista che si trova a girare per la nostra città non può che averne poi un’impressione negativa. Se valorizzassimo di più questo aspetto, penso che la gente si fermerebbe anche un giorno in più in città per visitare i tanti luoghi straordinari che possiamo offrire: dai palazzi al Museo delle Ceramiche alle tante chiese che ci sono. Si deve fare assolutamente qualcosa».

Le dichiarazioni dell’assessore Andrea Fabbri

Esigenze di cui è consapevole anche l’Amministrazione, che sta lavorando proprio per garantire un maggiore coordinamento a rispondere alle esigenze del centro storico.
«In questi anni il centro è sempre stato molto attivo a livello di eventi e manifestazioni – spiega l’assessore al Centro storico Andrea Fabbri -, ma è mancata una regia comune che, per esempio, si focalizzasse sulle necessità specifiche del centro e curasse interventi di manutenzione standard». Da qui l’impegno di potenziare entro primavera, all’interno del settore di Promozione economica della città, questo aspetto. «Dobbiamo avere una visione d’insieme. Diversi ambiti sono legati: dall’esigenza di valorizzare il centro storico, alla promozione delle attività commerciali fino alla mobilità sostenibile e alla rigenerazione urbana – conclude l’assessore – per questo dobbiamo mettere in campo sempre di più un maggiore coordinamento. La rigenerazione di alcune aree, penso a Palazzo Esposizioni o alla chiesa dei Servi, porta di conseguenza un maggior decoro e attrattività per tutta l’area urbana».

Il punto sulle biciclette

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Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, un importante organo di coordinamento è la Consulta della bicicletta, che coinvolge una cinquantina di partecipanti tra figure istituzionali, associazioni e “mobility manager” aziendali e scolastici.
I primi incontri, coordinati dal presidente del Consiglio comunale Niccolò Bosi, hanno posto come obiettivo comune quello di collegare le varie piste ciclabili della città (in tutto 60km di tracciati) che risultano al momento spezzettate. «In particolare si è deciso di dare come priorità ai collegamenti che mancano nelle aree degli istituti scolastici e dei centri sportivi – spiega Bosi -. Nella nostra città la bici è molto utilizzata, ma i maggiori utilizzatori sono infatti i più giovani». Un lavoro di “ricucitura” delle piste ciclabili che avrà come perno la riqualificazione della stazione, con il nuovo sottopasso che sorgerà da via Filanda nuova, e che potrà portare passo dopo passo alla realizzazione di una bicipolitana. «Si tratta di un progetto che vuole dare razionalità grafica alle piste ciclabili sul modello delle metropolitane – dice Bosi – e che aiuterà nel concreto i cittadini, tramite cartelli o segnali stradali specifici, anche in termini di sicurezza per una corretta fruizione. La bicicletta non deve essere un obbligo, ma deve essere sempre più un’alternativa valida, sana ed efficace per tutti».

Samuele Marchi