La campagna “Natalità bene comune”, promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna è già oltre l’obiettivo prefissato di raccogliere 10.000 firme entro la metà di ottobre.
Hanno aderito 106 associazioni
La campagna “Natalità Bene Comune”, promossa dal Forum delle associazioni familiari dell’Emilia-Romagna per chiedere alla Regione una legge organica sulla natalità e sul sostegno alle famiglie ha superato le 15mila firme raccolte.
Ad aderire alla campagna sono state 106 associazioni, oltre a comuni cittadini. La petizione può infatti essere sottoscritta dalle persone maggiorenni residenti in Emilia-Romagna.
L’obiettivo, ampiamente raggiunto, era raccogliere 10 mila firme entro la metà di ottobre
La campagna puntava a raccogliere 10.000 firme entro la metà di ottobre affinché la Regione Emilia-Romagna approvi entro la fine del 2026 una legge organica sulla natalità, prevedendo già nel successivo bilancio regionale le risorse necessarie per avviare i primi interventi.
“Vogliamo dire grazie, commentano i promotori, a chi ha firmato, a chi ha creduto nella campagna fin dall’inizio, alle 106 associazioni aderenti, ai volontari, ai coordinatori territoriali, al comitato organizzatore e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questa mobilitazione.”
Le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi
Un forte sostegno alla campagna è arrivato anche dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
«Io appoggio tantissimo questa petizione per una legge regionale sulla natalità in Emilia-Romagna, perché la natalità è un problema di tutti», ha dichiarato Zuppi.
Il cardinale ha sottolineato il valore trasversale dell’iniziativa, sostenuta da numerose associazioni e da diversi gruppi presenti nel Consiglio regionale. Più la proposta sarà condivisa, ha evidenziato, più sarà possibile affrontare insieme un tema fondamentale come quello della natalità, intesa non a caso come bene comune. Firmare la petizione, secondo Zuppi, significa contribuire a una discussione pubblica capace di tradursi in scelte concrete e aiutare la società a non avere paura della vita e del futuro.
E’ ancora possibile firmare la petizione, anche online sul sito: www.natalitabenecomune.it/firma-la-petizione/














